Cronaca

Scafati, nessuna prospettiva per l’area ex Copmes: la denuncia

SCAFATI. «L’ex Copmes è un altro esempio dell’inefficienza amministrativa dell’ex giunta guidata da Pasquale Aliberti. Noi ci batteremo per il suo rilancio e rilanciamo l’idea della concessione gratuita agli imprenditori». Francesco Carotenuto ribadisce la linea dura di Scafati Arancione nei confronti delle grandi incompiute che hanno visto la luce nel Comune dell’Agro.

L’accusa di Francesco Carotenuto

Il progetto della ex Copmes in via Domenico Catalano, in tal senso, è un’opera che fu presentata come una svolta per l’imprenditoria locale, per poi arenarsi e tramontare definitivamente con il fallimento della Scafati Sviluppo, società interinale di Palazzo Mayer che cui venne affidato il piano di riqualificazione dell’area. Alla base un investimento di 30 milioni di euro. Si iniziò con la realizzazione del lotto C di 2500 metri quadri, per poi mettere mano faticosamente ai 7mila metri quadri del lotto B.

Vennero invece stralciati, e rimandati ad un ulteriore progetto, gli interventi relativi ai 4000 metri quadri del lotto A. L’opera fu presentata in pompa magna dall’ex amministrazione di Pasquale Aliberti come una rivincita per le imprese locali e una tappa importante nella lotta contro la malavita organizzata, con l’inaugurazione dei nove capannoni del lotto C avvenuta nel maggio 2016. Eppure, proprio nel momento in cui la riqualificazione sarebbe dovuta partire, si andò incontro ad uno stallo che prosegue ancora oggi sotto l’egida della commissione straordinaria.

«Ancora una volta, quella che era attesa come una chance importante per la nostra città, si è trasformata nell’ennesima promessa non mantenuta dell’ultima amministrazione comunale scafatese – accusa Carotenuto – Un progetto che non ha mai realmente preso quota, e per giunta offuscato da molte ombre».

Il caso dell’ex Copmes, infatti, insieme alla Scafati Sviluppo, finì anche al centro dell’inchiesta condotta dalla Procura Antimafia di Salerno, con l’iscrizione al registro degli indagati di dirigenti comunali che collaborarono al progetto e accertamenti sull’utilizzo dei fondi (18 milioni solo per il primo lotto). Nell’aprile 2017 l’ultima tegola con il default della società partecipata del Comune, decretato dalla sezione fallimentare del Tribunale di Nocera Inferiore, che ha sancito il blocco definitivo del progetto.

Scafati Arancione lancia il suo appello alla commissione straordinaria: «E’ necessario rimettere mano alla ex Copmes per non rendere vano il lavoro già svolto», esorta Carotenuto, che contemporaneamente rilancia l’idea del gruppo: «Tempo fa proponemmo di concedere l’area gratis alle piccole e medie imprese artigianali che garantissero lavoro e assunzioni. Sarebbe un modo utile per recuperare il tempo perduto e tendere la mano alle realtà imprenditoriali del nostro territorio».

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