Cronaca

Scafati, “Operazione Sarastra”: testimoni minacciati

SCAFATI. L’operazione “Sarastra” è sbarcata nell’aula bunker del carcere di Salerno. Ora l’udienza preliminare è stata caratterizzata da una breve requisitoria del pm Montemurro, titolare dell’inchiesta Antimafia, nata per appurare il voto di scambio politico – mafioso.

Scafati, “Operazione Sarastra”: testimoni minacciati

Come racconta La Città,  «I politici hanno stretto un patto con la camorra, inquinando il tessuto e il voto democratico a Scafati», ha spiegato il magistrato nella requisitoria scritta a quattro mani con il collega Luca Masini.

«La coppia Aliberti-Paolino ha usato i clan per i voti facendo leva su esponenti comunali e il Municipio di Scafati è a diventato un Ente che non voleva adeguarsi alla legalità. I due politici hanno trasformato il concetto di diritto in favore per gli scafatesi».

L’udienza di ieri è durata 6 ore davanti al gup Emiliana Ascoli. L’ex sindaco, tornato da Roccaraso senza scorta, si è seduto accanto ai suoi avvocati presenti in aula, Silverio Sica e Agostino De Caro.

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