Sele Ambiente, gare pilotate: a giudizio Meluzio, dipendenti del Comune di Battipaglia e politici del Cilento

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Sette rinvii a giudizio e due abbreviati condizionati per lo scandalo degli appalti pilotati

Sette rinvii a giudizio e due abbreviati condizionati per lo scandalo degli appalti pilotati che vede tra gli illustri protagonisti il direttore commerciale della Sele Ambiente di Battipaglia Morgan Meluzio e che coinvolge i Comuni di Battipaglia, Vallo della Lucania e Ogliastro Cilento.

A deciderlo, ieri, è stato il gup del tribunale di Salerno Emiliana Ascoli che ha rinviato a giudizio Antonio e Morgan Meluzio, entrambi comproprietari della Sele Ambiente; il direttore tecnico della Sele Ambiente Francesco Toriello; il funzionario del Comune di Battipaglia Osvaldo Amoroso; il dirigente del settore tecnico del Comune di Battipaglia Giancarlo D’Aco; l’ex vicesindaco del Comune di Vallo della Lucania Marcello Ametrano e il consigliere comunale di Ogliastro Cilento Luigi Tamasco.

I sette, assistiti dagli avvocati Orazio Tedesco, Paolo Carbone e Pietro Lisi, dovranno presentarsi il prossimo 12 ottobre davanti ai giudici della seconda sezione penale del tribunale di Salerno per l’avvio del dibattimento. Accolta, invece la richiesta di abbreviato condizionato a carico del sindaco di Vallo della Lucania Antonio Aloia e del dipendente del Comune di Vallo Daniele De Bellis che torneranno davanti al Gup il prossimo 12 luglio.

Tre i filoni d’inchiesta riguardanti tutti l’ipotesi di reato di turbata libertà d’incanto: il primo si concentra sulla gara di affidamento del servizio di recupero dei rifiuti biodegradabili conferiti presso il sito di stoccaggio di Battipaglia; il secondo sulla gara d’appalto concernente l’affidamento dei lavori di bonifica, messa in sicurezza e ripristino dell’ex discarica comunale di Vallo della Lucania e, il terzo, sulla gestione del servizio di smaltimento dei rifiuti presso il Comune di Ogliastro Cilento.

Al centro dell’inchiesta la presunta collusione con i funzionari del Comune di Battipaglia. Le indagini si concentrano tra la primavera e l’autunno 2014. Secondo le risultanze investigative i Meluzio, pur di estromettere gli altri concorrenti presentavano un’offerta economicamente bassa e non renumerativa consapevoli che successivamente, all’aggiudicazione dell’appalto, i prezzi sarebbero stati rivisti con un aumento a loro favore. Secondo la tesi della Procura, inoltre, Morgan Meluzio e Francesco Toriello, già prima della gara per l’affidamento del servizio per il periodo del 16 luglio 2014 al primo settembre dello stesso anno, erano a conoscenza di essere gli unici partecipanti alla gara «circostanza riferita agli stessi si legge nel capo di imputazione da non meglio identificati funzionari del Comune».

Precise le responsabilità contestate ad Osvaldo Amoroso, funzionario del Comune di Battipaglia, indicato «come soggetto stabilmente in contatto ed asservito ai Meluzio».

Articolo tratto da il Mattino

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