Cronaca

Sequestro da 7 milioni di euro a Giovanni Citarella | L’ELENCO DELLE AZIENDE COINVOLTE

Sequestro da 7 milioni di euro a Giovanni Citarella: le società coinvolte nel decreto di sequestro nei confronti dell'imprenditore nocerino

Emergono dettagli sul maxi sequestro di beni operato nei confronti di Giovanni Citarella. Un sequestro da 7 milioni di euro operato nella giornata di ieri, mercoledì 6 ottobre, dai Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno i quali hanno provveduto a sequestrare partecipazioni societarie, beni mobili ed immobili di proprietà dell’imprenditore nocerino.

Sequestro da 7 milioni di euro a Giovanni Citarella: le società coinvolte

Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano La Città, sono numerose le società coinvolte nel sequestro di beni da 7 milioni di euro:

  • A.G. Nocerina 1910 srl (10mila euro)
  • A.S.G. Nocerina srl (32340 euro)
  • Edil T1 srl (2550 euro)
  • Euro Bit srl (12480 euro)
  • Eurocostruzioni srl (50mila euro)
  • Gestione Impianti Srl (10400 euro)
  • Infrastrutture Stradali Scpa (10mila euro)
  • Mericonglobit srl (10200 euro)
  • Nocera Market srl (9200 euro)
  • O.I.M. srl (10mila euro)
  • P.M.C.O srl (10mila euro)
  • Pavimentazione sas (10mila euro)
  • Piazza Santa Monica (2500 euro)
  • Società imprenditoriale appalti srl (10mila euro)
  • Società italiana asfalti srl (10mila euro)
  • Tirrenia Costruzioni srl (10200 euro)
  • Trading Company 2 srl (5100 euro)

L’operazione

Sulla base degli elementi probatori raccolti, il proposto, già dichiarato socialmente pericoloso, è stato ritenuto indiziato di appartenere ad un’associazione di tipo camorristico nonché responsabile della commissione dei reati di intestazione fittizia di beni e contro la Pubblica Amministrazione. Oltre a tali profili di pericolosità qualificata, sono stati contestati a carico della stessa persona fisica diversi delitti associativi finalizzati alla commissione di reati tributari.

L’attività investigativa

L’attività investigativa, sviluppata dal G.I.C.O. delle Fiamme Gialle di Salerno, ha avuto come fonte d’innesco un’analisi di rischio condotta dal Servizio Centrale d’investigazione sulla criminalità organizzata (S.C.I.C.O.) della Guardia di Finanza, denominata “Doppio Binario 2” e volta all’individuazione di soggetti, connotati, da un lato, da profili di pericolosità sociale (sia generica che qualificata) e, dall’altro, dalla titolarità di patrimoni sproporzionati rispetto alla loro posizione fiscale.

Gli accertamenti di carattere economico-patrimoniale hanno evidenziato, infatti, la disponibilità in capo al proposto di un rilevante patrimonio e la conduzione di un tenore di vita del tutto sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. I meticolosi riscontri, eseguiti mediante l’analisi e l’incrocio di una elevata mole di dati acquisiti dalla consultazione dei sistemi informativi in uso alla Guardia di Finanza, unitamente all’acquisizione di documentazione contabile e commerciale, tra cui i contratti di compravendita di beni e quote societarie, hanno permesso di far emergere il frequente ricorso da parte di CITARELLA a prestanome ovvero ai suoi familiari, al fine di schermare la reale titolarità dei beni sequestrati, sebbene la destinazione finale degli asset cautelati continuasse a dipendere dalle sue determinazioni.

Il Nucleo di polizia economico – finanziaria della Guardia di Finanza di Salerno, attraverso mirati approfondimenti, delegati dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha individuato da ultimo la società INFRASTRUTTURE STRADALI S.c.p.a. attiva nel settore delle costruzioni di edifici e strade, sempre riconducibile al proposto. Tale società dopo essere risultata aggiudicataria di una gara d’appalto del valore oltre 5 milioni di euro indetta da ANAS S.p.a. è rientrata, dopo alcune variazioni della compagine societaria, nuovamente nella disponibilità dei familiari di Citarella ad un prezzo di cessione simbolico.


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Il sequestro

Sulla scorta del descritto quadro indiziario, il Tribunale di Salerno – Misure di Prevenzione ha disposto il sequestro finalizzato alla confisca delle quote societarie di 17 imprese, 2 unità immobiliari e 6 autoveicoli. Tra le autovetture sottoposte a sequestro anche una Porsche 911 Coupé acquistata dalla società nel settembre 2019 al prezzo di 131mila euro.

L’operazione odierna, oltre a costituire un concreto esempio di aggressione patrimoniale alle manifestazioni di ricchezza della criminalità, da parte della Guardia di Finanza e si inserisce in una strategia di aggressione dei patrimoni illeciti coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Salerno che ha portato, negli ultimi 18 mesi alla emissione di misure di prevenzione patrimoniale nei confronti di vari imprenditori ritenuti contigui alla criminalità organizzata (Fabbrocino Francescantonio, Serino Matteo e Aniello, Marcantuono Liberato, Squecco Roberto) con il sequestro di beni del valore di circa 50 milioni di euro.

Chi è Giovanni Citarella

Giovanni Citarella è figlio del defunto Gennaro, imprenditore nocerino ucciso negli anni ’90 in un agguato camorristico, ritenuto appartenente all’organizzazione camorristica “Nuova Famiglia” di Carmine Alfieri. Proprio unitamente a quest’ultimo e a Pasquale Galasso, Giovanni Citarella è stato condannato in via definitiva per concorso nel reato di tentato omicidio di stampo camorristico.

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