Sfregiata dall’uomo che amava: Filomena Lamberti contro la violenza di genere

La 58enne salernitana, deturpata al volto dal marito, porta la sua testimonianza all’incontro organizzato per questa sera ad Amantea dall’Associazione Artemisia Gentileschi

Una profonda riflessione sullo “spazio bianco” che segue l’episodio di violenza e in cui può esserci il nulla o il tutto. Che cosa succede dopo un episodio di maltrattamento? Con quale animo le donne arrivano in Pronto Soccorso? Di quali tutele possono usufruire? Quale unità di misura individua il livello della sicurezza approntata in favore delle donne vittime di violenza? I casi di cronaca, a tal proposito, quale direzione indicano?

Queste sono alcune delle domande alle quali l’Associazione Artemisia Gentileschi proverà a rispondere in occasione della Festa della donna, partendo dalla storia della 58enne salernitana Filomena Lamberti.

La vicenda

Nella notte del 28 maggio 2012 Filomena Lamberti fu aggredita dal marito, che le gettò addosso un intero flacone di acido muriatico.  Non era d’accordo con la decisione della moglie di separarsi.

La donna, portata dai figli al nosocomio salernitano, fu subito ricoverata al Cardarelli per le gravi ustioni riportate.

Ad oggi ha subìto circa 24 interventi chirurgici.  Il marito è stato condannato a 18 mesi di carcere e durante la detenzione, con delega al suo avvocato, ha portato via tutti i soldi frutto dei risparmi dell’attività di famiglia (una pescheria). Dopo tredici mesi di reclusione l’uomo è tornato in libertà per buona condotta.

Oggi Filomena è ospite nelle scuole per raccontare quello che le è accaduto, nascondendo il suo viso deturpato dietro gli inseparabili occhiali da sole.

L’incontro

Filomena porterà la sua testimonianza all’ incontro aperto al pubblico, che si terrà il giorno 7 marzo presso il Palazzo de “Le Clarisse” di Amantea alle ore 18.30.

Il convegno sarà moderato dalla giornalista Diletta Aurora Della Rocca, socia dell’Associazione Artemisia, che presenterà ufficialmente il progetto per offrire alle vittime una casa di fuga segreta e protetta.

Anche l’Artemisia parteciperà allo sciopero internazionale dell’8 marzo contro la violenza di genere.

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