Cronaca

Tratta delle Bulgare nell’Agro nocerino: rinvio a giudizio per 3 persone

L'indagine partirono alla fine di novembre 2019

Attirate in Italia con la promessa di un lavoro per poi essere costrette a prostituirsi senza poter tornare nel paese d’origine. Chiesto il rinvio a giudizio per tre persone, due donne ed un uomo, tutte di nazionalità bulgara, accusate di sfruttamento della prostituzione dalla procura di Nocera Inferiore.

Sfruttamento della prostituzione nell’Agro: rinvio a giudizio per tre persone

I tre, con età comprese tra i 30 e i 32 anni ed al momento irreperibili, furono individuati da una serie di indagini condotte dai carabinieri di San Valentino Torio con fatti risalenti all’estate del 2019, tra i comuni di Angri e Scafati. Le vittime, due ragazze all’epoca dei fatti di 20 e 21 anni, anche loro provenienti dalla Bulgaria. Secondo le accuse, una delle due fu attirata in Italia con la promessa di poter lavorare. Una delle donne indagate, però, dopo poco tempo, la costrinse a prostituirsi, fornendole i preservativi e gli abiti da utilizzare durante gli incontri con i clienti. Nell’indagine è coinvolto anche un uomo, conosciuto con un nome italiano, che avrebbe agevolato l’attività di meretricio delle due.

L’uomo aveva il compito di accompagnare le ragazze in strada, fermarsi poi a poca distanza e controllare che le stesse lavorassero come da accordi. I soldi dei clienti venivano ritirati dalla donna, qui individuata come procacciatrice. La terza indagata, anch’ella bulgara, aveva invece il compito di custodire all’interno della propria abitazione la carta d’identità intestata alla giovane vittima, impedendole così di lasciare l’Italia e agevolare l’attività di prostituzione.

La vicenda

L’incubo per la giovane sarebbe durato dal luglio del 2019 al gennaio 2020. Durante le indagini, i carabinieri individuarono però un’altra ragazza, anch’ella bulgara. La sorte sarebbe stata la medesima: e cioè essere costretta a prostituirsi. Da ottobre a novembre di quello stesso anno, e cioè il 2019, la giovane sarebbe stata più volte accompagnata per strada e a trattare con i clienti. La merce per l’attività di meretricio, preservativi e abiti, glieli avrebbero consegnati sempre i tre indagati.

Le indagini

Le indagini dei carabinieri partirono alla fine di novembre 2019. Una delle due ragazze fu anche interrogata dagli inquirenti, con la contestuale apertura di un’indagine per sfruttamento della prostituzione. L’inchiesta si allargò poi grazie ad intercettazioni telefoniche e all’individuazione dei tre – ma altri sarebbero sfuggiti alle indagini – anche attraverso riconoscimenti fotografici, fino all’iscrizione nel registro degli indagati. Ora M.V.I. , T.M.A. e P.K.T affronteranno l’udienza preliminare, dinanzi al gip, prima della fissazione eventuale del processo. Le due donne e l’uomo, tutti di nazionalità bulgara, sono accusati di sfruttamento della prostituzione in concorso.

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