"Siberiano in eterno". Salerno ricorda Carmine Rinaldi a sei anni dalla sua scomparsa

L’aveva ricordato la Curva Sud, a lui dedicata, poco prima del fischio d’inizio del match di sabato tra Salernitana e Latina con un lungo striscione “Il tempo che passa non scalfisce il tuo ricordo, ma ne rafforza la leggenda. Siberiano Vive”. L’ha ricordato Salerno, la sua gente, gli amici di sempre, a partire da mezzanotte […]

L’aveva ricordato la Curva Sud, a lui dedicata, poco prima del fischio d’inizio del match di sabato tra Salernitana e Latina con un lungo striscione “Il tempo che passa non scalfisce il tuo ricordo, ma ne rafforza la leggenda. Siberiano Vive”. L’ha ricordato Salerno, la sua gente, gli amici di sempre, a partire da mezzanotte riempendo gli angoli della città con la scritta “Siberiano in eterno”.

Sei anni fa ci lasciava Carmine Rinaldi, più conosciuto come il “Siberiano” in virtù di quegli occhi di ghiaccio che incutevano timore e rispetto e del suo abbigliamento (maglietta numero 15 sponsorizzata Antonio Amato a maniche corte) che andava incontro a qualsiasi temperatura e latitudine. In realtà, è come se non se ne fosse mai andato. Ogni anno lo ricordano gli amici ma anche i rivali storici con cui ha battagliato per lo Stivale tenendo con fierezza la propria appartenenza. Il Siberiano ha scritto pagine memorabili del tifo granata insieme a Ciccio Rocco, con il “Vestuti” divenuto fortino inviolabile per gli avversari.

Un amore viscerale per la Salernitana riconosciuto in una frase storica: “riconoscevamo solo la casacca, non chi la indossava“. Perché possono cambiare i protagonisti in campo ed in ambito societario ma l’identità, la passione dei tifosi verso la maglia rimane. Nonostante tutto.

Qui sotto il ricordo dell’emittente LiraTv:

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