Coro di “hallelujah” per la chiusura delle Fonderie Pisano

«Finalmente l’amministrazione Regionale si è destata da un lungo sonno», il commento di Michele Cammarano, consigliere regionale del M5S, a proposito della sospensione delle attività alla Fonderia Pisano.

SALERNO. Fonderie Pisano: «Finalmente l’amministrazione Regionale si è destata da un lungo sonno».

Comincia così il commento di Michele Cammarano, consigliere regionale del M5S, a proposito della sospensione delle attività alla Fonderia Pisano.

Cammarano ricorda di essersi da subito dichiarato contrario alla riapertura delle Fonderie.

Un intervento atteso

«Il provvedimento di sospensione delle attività è la risposta ai tanti atti e alle miriadi di sollecitazioni che abbiamo prodotto negli ultimi 18 mesi» continua il consigliere.

Cammarano evidenzia come le proteste siano cominciate già dal momento in cui l’Arpac (Agenzia Regionale per la protezione ambientale della Campania) aveva comunicato la mancata applicazione delle BAT, ossia delle migliori tecnologie per garantire il minimo rischio all’inquinamento nell’area di Fratte.

Già qualche mese fa, Cammarano insieme al comitato Salute e Vita aveva provveduto ad inviare una diffida “affinché gli enti preposti si assumessero le proprie responsabilità in base alle ultime risultanze Arpac.”

La reazione del comitato Salute e Vita

Il comitato Salute e Vita non lascia attendere il suo commento sulla chiusura delle Fonderie.

Dal comitato si dicono infatti soddisfatti del Provvedimento e augurando che Asl e Comune, ciascuno per le proprie competenze, diano parere sfavorevole alla prosecuzione delle attività.

Il comitato promette, inoltre, di continuare a vigilare gli enti preposti alla salute ed alla sicurezza ambientale così da “tutelare la vita”.

Soddisfatto anche il Codacons

Anche Matteo Marchetti, avvocato del Codacons (Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori), riferisce la soddisfazione del Codacons per l’intervento di chiusura delle Fonderie Pisano.

«Ci chiedevamo come fosse possibile che si continuasse a lavorare senza il rispetto delle BAT», scrive l’avvocato.

Nella nota del Codacons l’invito generale a costituirsi parte civile nei processi in corso in modo del tutto gratuito.

Fonderie Pisano: “Pronti al confronto”

Dopo la sospensione delle attività, la ditta Pisano si è dichiarata disponibile ad un confronto operativo e ad intervenire rispettando le norme di sicurezza.

Dalle Fonderie tuttavia si alza l’accusa alla Regione Campania di non offrire la possibilità di illustrare un nuovo piano di ristrutturazione che migliori l’impatto sull’ambiente.

«L’azienda non può eseguire alcun intervento migliorativo per assenza del necessario assenso da parte degli organi competenti», si legge la nota della ditta Pisano.

La Pisano si dichiara, inoltre, preoccupata anche per come il provvedimento possa influire sull’occupazione.

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