Cronaca

Droga da Caserta a Salerno, scattano 11 arresti | I NOMI

Spaccio di droga tra Salerno e Caserta, altri 11 arresti: i nomi. Sgominata gang che spacciava eroina e cocaina

Nuovi arresti per spaccio di droga tra le province di Salerno Caserta. I carabinieri hanno sgominato una gang che da anni gestiva un market della droga a cielo aperto a Castel Volturno e che riforniva le piazze di spaccio del Salernitano come riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Mattino.

Spaccio di droga tra Salerno e Caserta, ieri 11 arresti: i nomi

Undici gli arresti operati dai carabinieri nella giornata di ieri, giovedì 21 ottobre. In manette sono finiti: 
  • Vincenzo De Salvatore, 33 anni;
  • Antonio Pellegrino, 33 anni;
  • Gerardo Ungaro, 34 anni;
  • Riccardo Della Monica 21 anni;
  • Pietro Salvati, 30 anni.

Disposta la misura degli arresti domiciliari per:

  • Rita Mazzocchi 29 anni;
  • Gerardo Rescigno, 55 anni;
  • Maria Canta, 46 anni;
  • Daniele Di Benedetto, 28 anni;
  • Raul Serafim Barau, 34 anni;
  • Rocco Bifulco, 28 anni.

L’operazione

Gli indagati – cinque dei quali finiti in carcere e sei ai domiciliari – sono ritenuti responsabili di almeno 400 episodi di vendita di eroina e cocaina. Entrambe le indagini sono state coordinate dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere ed effettuate dai carabinieri di Grazzanise (e della compagnia di Santa Maria Capua Vetere); ma se l’inchiesta di inizio ottobre riguardava la vendita all’interno dei Palazzi Grimaldi ed ha coinvolto soprattutto soggetti di origine africana, questa odierna era incentrata sulla cessione di partite di droga da parte degli spacciatori extracomunitari attivi ai Palazzi Grimaldi ai pusher italiani, che poi rivendevano lo stupefacente nelle province di Caserta e Salerno.

Molto attivo è risultato il canale Castel Volturno-Mercato San Severino, comune a pochi chilometri da Salerno da dove partivano costantemente i pusher che dovevano approvvigionarsi di cocaina ed eroina; e ai Palazzi Grimaldi trovavano sempre quantità importanti di droga, dal momento che lo spaccio nella struttura sotto sequestro non si è mai fermato. I carabinieri hanno denunciato anche alcune persone per violazione dei sigilli.

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