Cronaca

Spara il fratello, la Procura chiede il giudizio immediato a Pisciotta

PAGANI. La Procura chiede il giudizio immediato per il paganese Aniello Pisciotta, sfuggito all’arresto a febbraio scorso dopo una lite finita a colpi di pistola contro il fratello, accusato di lesioni gravi, arrestato dieci giorni fa dopo un breve periodo di irreperibilità.

Spara il fratello, la Procura chiede il giudizio immediato a Pisciotta

L’indagato, difeso dall’avvocato Vincenzo Calabrese, aveva ottenuto la derubricazione del reato più grave di tentato omicidio in lesioni gravi per aver puntato l’arma alle gambe. Per lui è contestata anche l’accusa di porto e ricettazione di arma clandestina. Dietro il litigio c’erano motivi economici, con i rapporti familiari andati via via peggiorando, fino alla decisione di armarsi, esasperato.

Pisciotta, volto noto alle forze dell’ordine per piccoli precedenti, era stato rintracciato dai carabinieri della tenenza di Pagani dopo diciannove giorni di macchia, in un luogo che frequentava abitualmente, in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip per l’accusa iniziale di tentato omicidio e detenzione illecita di arma da fuoco.

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, con la successiva denuncia del fratello, ferito alle gambe lungo via Trento un sabato pomeriggio di marzo, l’indagato esplose almeno due colpi di pistola, a quanto accertato puntati in basso, verso le gambe, al termine dell’ennesimo litigio. In precedenza c’era stato un alterco per motivi di denaro.

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