Cronaca

Battipaglia, verso l’estero 8mila tonnellate di rifiuti

Lo stop al termovalorizzatore di Acerra rischia di mettere in ginocchio il ciclo dei rifiuti di Salerno e provincia. Fondamentali – come scrive Il Mattino – i prossimi 35 giorni quando sarà completamente sospeso il conferimento presso il termovalorizzatore di Acerra.

Stop termovalorizzatore di Acerra, il caso

Uno stop progressivo iniziato lo scorso 30 agosto. Da venerdì l’impianto sarà completamente fermato per restare spento fino al 12 ottobre prossimo. Uno stop che mette accentua ulteriormente la crisi dei rifiuti. Nello Stir di Battipaglia ci sono ancora ecoballe risalenti all’ultima crisi e anche per questo motivo negli ultimi mesi sono state avviate due gare:

  • una per lo smaltimento di 14mila tonnellate di Futa, la frazione umida trattata anaerobicamente.
  • una per lo smaltimento di 8 mila tonnellate di Fst, la frazione secca tritovagliata.

Lo smaltimento

Dopo anni di tentativi a vuoto le due gare sono state affidate. In questo modo i rifiuti saranno rimossi e la capacità di raccolta dello Stir aumenterà. Questo purtroppo non basterà e a tal proposito è stato individuato anche l’impianto di Polla. Nei 35 giorni di stop, allo Stir sono attese 18 mila tonnellate di rifiuti. Di queste, 13.500 dovrebbero essere destinate alla distruzione verso Acerra, ma in assenza di questo occorrerà fare diversamente.

I numeri

Da Battipaglia dovrebbero partire 8mila tonnellate di rifiuti. Ci sarà il taglio del 60% che EcoAmbiente Salerno, che gestisce lo Stir, imporrà al conferimento dei comuni.

Paolo Siotto

Giornalista pubblicista dal 2015, collabora per l'Occhio da giugno 2019 dopo diverse esperienze con testate locali tra cui il quotidiano Metropolis. Redattore per SalernitanaNews, nel tempo libero ama dedicarsi alla buona musica.

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