Cronaca

Strada senza fogne, avviata un’inchiesta

SCAFATI. Strada senza fogne, avviata un’inchiesta. Dopo i numerosi appelli dei residenti, le forze dell’ordine si mobilitano per via Nuova San Marzano. Non sono rimasti inascoltati gli appelli dei residenti lungo l’arteria che, oltre al Comune di Scafati, interessa anche i territori di San Marzano e Poggiomarino. Tra le criticità evidenziate dagli abitanti gli allagamenti causati dalla rete fognaria fatiscente, con la carreggiata invasa da melma maleodorante.

Oltre alle implicazioni di natura igienica, a rischio è anche la sicurezza e la percorribilità della carreggiata, con gli incidenti costantemente dietro l’angolo. A seguito di numerose denunce dei cittadini sono intervenuti in via Nuova San Marzano i carabinieri del Noe di Salerno, che hanno effettuato un sopralluogo unitamente ai vigili urbani del corpo di polizia municipale di Scafati, agli ordini del comandante Pasquale Cataldo. Sono state verificate le condizioni del manto stradale, sempre più spesso reso viscido da acqua sporca e fango malgrado, peraltro, la stagione delle piogge sia ben lontana.

Un’anomalia che ha già visto i residenti puntare il dito contro le aziende e fabbriche del posto, per via degli scarichi che rendono la situazione ancor più precaria, peggiorando ulteriormente le condizioni dell’asfalto. Le ripercussioni sono di varia natura. Se negli ultimo giorni, sempre a Scafati, si è levato ancora una volta il grido di rabbia per gli olezzi nauseabondi provenienti dal fiume Sarno, anche in questo caso i miasmi rappresentano una grana irrisolta, che costringe le famiglie a sbarrare porte e finestre. Per non parlare della pericolosità della strada, che aumenta a dismisura in virtù della carreggiata resa viscida dal continuo riversarsi di acqua, melma e scarichi di vario genere (persino pomodori e altri residui delle fabbriche). I residenti non hanno accettato di starsene con le mani in mano, dando vita a varie manifestazioni di dissenso per sollecitare l’intervento delle istituzioni.

«Dateci la libertà di scegliere se uscire o restare a casa, di accompagnare i figli a scuola quando piove», recitava uno dei manifesti sistemati in bella mostra, in tempi non sospetti, a lato della carreggiata, quasi a sottolineare i disagi pur nel silenzio di chi avrebbe dovuto fornire risposte e soluzioni alle famiglie esasperate. «Vergogna», l’urlo che fin troppe volte ha contraddistinto le manifestazioni di dissenso, come quella dello scorso anno, quando alcuni abitanti del luogo decisero di occupare la sede stradale senza lasciar passare i tir.

Un’azione dimostrativa, che potrebbe ripetersi a breve se non arriveranno buone notizie da Palazzo Mayer.


La Città

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