Striscione anti-Salvini a Salerno: per il pm non ha impedito il comizio

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In merito al caso dello striscione Anti-Salvini dello scorso maggio a Salerno, il pm ha stabilito che la cosa non ha impedito lo svolgimento del comizio

In merito al caso dello striscione Anti-Salvini dello scorso maggio a Salerno, il pm ha stabilito che la cosa non ha impedito lo svolgimento del comizio.

Nessun impedimento del comizio di Salvini

Per il pm, lo striscione anti-Salvini non ha impedito il regolare svolgimento del comizio. Lo dice il sostituto procuratore, Maurizio Cardea, in una nota che funge da richiesta di archiviazione per gli indagati accusati dell’esposizione di uno striscione contro la Lega, in occasione della recente visita del Ministro Matteo Salvini.

All’epoca dei fatti, lo striscione fu fatto rimuovere dalla Digos preso la casa di una signora che abita vicino Piazza Portanova. Il tutto avvenne lo scorso maggio. A distanza di giorni, emergono così gli atti e le motivazioni della decisione che portò all’accoglimento del pm, risalente allo scorso 24 giugno.

«La semplice esposizione di uno striscione non può essere considerato un episodio di turbativa elettorale ed infatti tale condotta non ostacola ne impedisce in alcun modo lo svolgimento del comizio» – riporta la nota del pm.

I magistrati sono entrambi concordi nel ritenere che «la polizia giudiziaria era preoccupata per eventuali reazioni di sostenitori della Lega – si legge nelle carte – ma occorre rilevare che l’articolo 21 della Costituzione garantisce la libera manifestazione del pensiero e anche il dissenso rientra tra le forme di manifestazione del pensiero mentre invece reazioni scomposte a tale manifestazione avrebbero queste si costituito reato». E non solo. Se quindi «La Digos evidenziava la presenza di facinorosi che in precedenza avevano cercato di portarsi sulla piazza per manifestare contro Salvini» è anche vero, si sottolinea nelle carte che «non risulta assolutamente che tra costoro vi fosse il Riviello il Perrusso e la Gobbato».

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