Studentessa morta a Salerno: le reazioni di De Luca e del Comune

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Studentessa morta a Salerno: la tragedia di Melissa La Rocca ha colpito tutta l'Italia. Ecco le parole di Vincenzo De Luca e di Vincenzo Napoli

Studentessa morta a Salerno: la tragedia di Melissa La Rocca ha colpito tutta l’Italia. Ecco le parole di Vincenzo De Luca e di Vincenzo Napoli.

Studentessa morta davanti ai compagni: le reazioni della politica salernitana

La morte della studentessa di 16 anni, Melissa La Rocca, ha sconvolto non solo la città di Salerno ma anche l’intera Italia. Il dolore per la perdita di una vita così giovane ha provocato anche la reazione del Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca:

“Sconvolge questa tragedia. Ci stringiamo ai familiari di Melissa, per i quali le parole appaiono sempre inadeguate.”


Poche ma concise parole quelle del Governatore della Campania, il quale per tanti anni ha ricoperto il ruolo di sindaco della città di Salerno. Al coro di cordoglio per la famiglia della 16enne si è aggiunto anche l’attuale primo cittadino Vincenzo Napoli:

“Dolore e sgomento per la scomparsa di Melissa, la giovanissima studentessa morta questa mattina mentre era in classe al Genovesi-Da Vinci. Esprimo a nome mio, della Civica Amministrazione e di tutta la comunità salernitana il più profondo cordoglio e la vicinanza ai suoi familiari, ai compagni di classe, ai docenti e al  personale scolastico colpiti da questa immane tragedia.”


Ma colpisce soprattutto il messaggio del consigliere comunale Leonardo Gallo, il quale ha pubblicato una lettera di profondo dolore e vicinanza alla famiglia di Melissa, di cui è amico storico:

“Una telefonata: venga, sua figlia non si è sentita bene. Il cuore sale per la gola fermandosi nella trachea non lasciandoti respirare. La salivazione si blocca. Ti infili in auto come ti trovi e con chi può, e scappi. Vorresti volare. I pensieri si affollano confusi nel cranio premendo dall’interno accalcandosi alle meningi. Arrivi a scuola in apnea. Ancora non capisci, non puoi capire ma troppi sguardi strani, tristi, sfuggenti ti accompagnano nei corridoi che trasudano ammutoliti di sgomento. E il tuo cuore sale fino alle tonsille. Provi a deglutire ma non ci riesci. Entri in classe nel silenzio dei presenti con le lacrime consumate e vedi la carne della tua carne spenta e scolorita a terra. I sanitari hanno un ghigno stampato sul volto e fanno cenno con la testa e le braccia aperte nel vuoto che non c’è stato nulla da fare. Il sangue completa il processo di raggelamento dando al tuo cuore solo il tempo di uscire dalla gola e andarsene assieme a quello di tua figlia.

[Stasera, prima di addormentarci, abbracciamo forte i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri fratelli, i nostri genitori, i nostri cari. È l’unico modo per unirci all’immane e tragico dolore di Vinicio, Maddalena e Giuseppe. E dare valore al sorriso di Melissa.]”

Proprio ieri, la giovane Melissa si era recata allo stadio Arechi per seguire la partita della Salernitana, di cui era grandissima tifosa. Si è spenta questa mattina davanti agli occhi sconvolti della docente e dei suoi compagni di classe.

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