Cronaca

Studentessa con la tubercolosi. Profilassi per compagni e prof

PAGANI. Studentessa con la tubercolosi. Profilassi per compagni e prof. Allarme tubercolosi al liceo scientifico “Bartolomeo Mangino” di Pagani. La malattia infettiva ha colpito una ragazzina che frequenta l’istituto superiore di via Guido Tramontano e che già due anni fa era stata interessata dalla stessa patologia. La giovane ora è ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli ed è in buone condizioni. Dagli esami che sta effettuando si sta cercando di capire il ceppo di provenienza del batterio, che potrebbe essere non infettivo. Così come due anni fa.

La giovane ora è ricoverata all’ospedale Cotugno di Napoli

Proprio attraverso uno dei controlli di routine cui si sottopone periodicamente, la ragazzina ha scoperto di aver contratto nuovamente la tubercolosi, facendo scattare le immediate segnalazioni da parte dell’Asl di Salerno. Mercoledì scorso, infatti, l’Asl ha segnalato il caso alla dirigente scolastica, richiedendo l’elenco degli alunni e dei docenti della classe frequentata dalla ragazza.

Profilassi per compagni e prof

È stato così avviato, con urgenza, il protocollo dettato dal Ministero della Salute da seguire in questi casi. Il primo passo è quello dello screening, che sarà effettuato per “centri concentrici”, partendo quindi dai soggetti che hanno avuto un “contatto stretto” con la ragazzina. Lo screening dei compagni di classe della giovane è iniziato, presso l’Asl di Salerno, già martedì e proseguirà fino a domani. Per quanto riguarda i docenti, alcuni si sono sottoposti ai test nei giorni scorsi mentre altri li concluderanno martedì prossimo.

Lo screening

Secondo il protocollo, non è necessario estendere lo screening anche agli altri studenti del Liceo Mangino, in quanto la trasmissione del batterio avviene esclusivamente per via aerea ed in percentuali ridotte. La decisione di estenderlo al resto della scuola sarà presa eventualmente in considerazione solo sulla base della frequenza di positività trovata tra i contatti indagati, che è considerata tale solo dopo il test ed una successiva RX toracica.

Per prevenire eventuali contagi, comunque, giovedì scorso la scuola è stata chiusa per effettuare un intervento di disinfezione, sanificazione e disinfestazione di tutta l’area interna ed esterna al plesso, richiesto dai vertici dell’istituto al sindaco di Pagani, Salvatore Bottone.

La notizia comunicata dalla scuola

La notizia è stata comunicata soltanto due giorni fa dalla dirigente scolastica Ezilda Pepe durante il Consiglio di Istituto per evitare una psicosi al momento ingiustificata. Anche due anni fa, infatti, nonostante il clamore della vicenda, si trattò di un caso isolato e nessuno, tra i compagni di classe e i docenti della ragazzina, risultò positivo ai test.

Le parole della preside

«Abbiamo ricevuto rassicurazioni sulle procedure poste in essere – ha spiegato la preside – dalla dottoressa Caiazzo che è direttore del Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’Asl. Solo a fronte della rilevazione di positività, sarà possibile effettuare la terapia farmacologica, che è appunto terapia», ha rassicurato la dirigente del liceo.


fonte: la città

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