Cronaca

Studenti in protesta in tutta Italia. Mobilitazione anche a Salerno

Studenti in protesta in tutta Italia. Anche a Salerno, nelle giornate di oggi e domani, gli studenti saranno in piazza contro le promesse e le iniziative del Governo e della Regione Campania, come “Scuole Sicure” o i percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro.

La nota dell’Unione degli Studenti Campania

Dopo le mobilitazioni studentesche del 12 Ottobre dal governo nazionale e dalla Regione Campania solo promesse!

Oggi 16 novembre e domani 17 novembre siamo in stato di agitazione ci mobilitiamo in tutta la Regione: piazze a Napoli, Salerno, Benevento, Caserta, Cervinara, Sorrento e Ariano Irpino. Oggi a Napoli si svolgeranno gli Stati Generali della sicurezza, convocati dalla Regione Campania, dove il governatore Vincenzo De Luca e vari esponenti del governo centrale discuteranno di una visione di sicurezza inaccettabile in una regione in cui la devastazione del territorio e l’incertezza sul futuro è all’ordine del giorno.

“Siamo stanchi di passerelle o provvedimenti repressivi come il Decreto “Scuole Sicure” che rispondono all’inagibilità dilagante delle strutture scolastiche (1 su 2 in Campania è a rischio crollo) con telecamere e polizia.” dichiara Manuel Masucci, Coordinatore regionale dell’Unione degli Studenti Campania Siamo stanchi di vedere continui tagli alla didattica mentre gli studenti e le studentesse in tutto il paese svolgono percorsi di Alternanza Scuola-Lavoro per niente formativi e spesso a pagamento, vogliamo l’approvazione del codice etico subito!”
“Siamo stanchi di promesse-continua Mario Novelli, coordinatore dell’Unione degli Studenti Salerno

Questa noi la chiamiamo repressione, esclusione sociale. Noi portiamo avanti i veri problemi che viviamo sulla nostra pelle quotidianamente,e ribadiamo che le scuole sicure sono quelle che non crollano.Servono investimenti sull’edilizia scolastica subito: basta slogan, ora i conti li fanno con noi!”

Nella due giorni di mobilitazioni daremo una risposta al paese,scuole e università controcorrente: aperte, democratiche, ribelli e gratuite!

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