Cronaca

Rapper suicida nel carcere di Fuorni, aperto nuovo fascicolo: penitenziaria nel mirino della Procura

Rapper suicida nel carcere di Fuorni, aperto nuovo fascicolo sulla morte del 23enne Giovanni Cirillo, in arte Jhonny

Rapper suicida nel carcere di Fuorni, aperto nuovo fascicolo sulla morte del 23enne Giovanni Cirillo, in arte Jhonny. Il suicidio si consumò il 26 luglio del 2020. Due vertici della penitenziaria sono finiti nel mirino della Procura, così come riporta Il Mattino.

Rapper suicida in carcere, nuovo fascicolo

Il pm ha ha chiesto l’archiviazione in merito all’accusa ipotizzata poco dopo il decesso del 23enne residente a Scafati. La svolta è stata registrata dopo le perquisizioni disposte dalla Procura negli uffici dell’istituto di via del Tonnazzo. È finita sotto la lente d’ingrandimento la disposizione di servizio datata il 24 luglio, due giorni prima della morte del rapper con cui si dispone la misura della “grandissima sorveglianza”. Si tratta di un regime di sicurezza speciale resosi necessario sulla base degli episodi e delle forme di protesta intraprese dal detenuto. Il 23enne, infatti, aveva iniziato lo sciopero della fame e della sete sostenendo di non tollerare più il regime carcerario.

Le accuse

La disposizione di servizio, secondo l’ipotesi del magistrato, “non fu mai eseguita non risultando annotata nel registro di reparto di detenzione né il 24 luglio, né nei giorni successivi: la mancata esecuzione della disposizione inoltre è stata confermata anche dagli ufficiali e dagli agenti della polizia penitenziaria di turno che hanno dichiarato di non avere mai ricevuto tale disposizione, di non esserne mai venuti a conoscenza e, di conseguenza, di non avervi dato esecuzione“, si legge nelle carte redatte dalla Procura.

Il provvedimento sarebbe stato materialmente redatto dopo il decesso.

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