Cronaca

Dora Lagreca, ai funerali nessuno crede al suicidio: “Mandaci una cartolina con un sorriso”

Morte Dora Lagreca: a Montesano nessuno crede al suicidio. Durante i funerali il parroco ha ricordato più volte il sorriso di Dora

Nessuno vuole credere alla pista del suicidio di Dora Lagreca, la ragazza di 30 anni morta a Potenza nella notte tra l’8 ed il 9 ottobre. Oggi, giovedì 14, sono stati celebrati i funerali della giovane a Montesano sulla Marcellana, suo paese d’origine. Una folla commossa ha preso parte alle esequie della ragazza, sulla cui morte sono ancora in corso le indagini.

Morte Dora Lagreca: nessuno crede al suicidio

Come riportato dal Corriere del Mezzogiorno, in paese nessuno crede al suicidio di Dora, morta dopo un litigio col fidanzato, indagato con l’accusa di istigazione al suicidio. Una lite che sarebbe scoppiata a causa della gelosia. Il tutto è stato organizzato mantenendo il massimo riserbo. Il feretro è arrivato in chiesa senza alcun corteo, ricoperto di fiori. Ad attendere Dora c’era una gran folla di parenti e amici, che hanno osservato l’ingresso della bara in chiesa in un silenzio assordante. Commovente lo striscione che le hanno dedicato gli amici, con la scritta: “Mandaci una cartolina e una ridente foto di te“.

Nel corso della cerimonia funebre, secondo quanto si apprende da Le Cronache Lucane, il parroco ha ricordato più volte il sorriso di Dora, il suo carattere amabile e la sua generosità. “Dio ha teso la mano a Dora, che poteva, anzi doveva stare ancora sulla terra, per compiere la sua missione di pace e d’amore“, ha affermato. All’uscita, il feretro è stato accolto da un lunghissimo applauso e da una serie di palloncini bianchi.

Morte di Dora Lagreca, il fidanzato in ospedale per accertamenti

I riflettori sono puntati proprio sul ragazzo, al momento iscritto nel registro degli indagati per istigazione al suicidio: ieri è stato sottoposto ad una perizia legale, durata quasi 2 ore, all’ospedale di Potenza,  per verificare se sul suo corpo ci fossero graffi o ecchimosi, come ha confermato a Fanpage.it il legale di Capasso, l’avvocato Domenico Stigliani, il quale tuttavia non si è sbilanciato: “Non abbiamo alcuna novità di rilievo, sono passate appena 24 ore dagli accertamenti. Bisogna aspettare”.

Il rapporto con il fidanzato e i messaggi alle amiche

Le chat sono state mostrate a “Chi l’ha visto?”. In una di queste, un’amica si riferisce alla relazione tra Dora e Antonio come ad “amore tossico”, mentre Dora si difende forse dalla gelosia del compagno, attualmente indagato per istigazione al suicidio. “Però – dice Dora – io ho amato e basta, né tradito, nulla, e lui non mi capisce, non crede”.

Il tarlo della gelosia

Pare che entrambi fossero gelosi l’uno dell’altra. “Non riesco più a perdonarlo – commentava Dora in un messaggio vocale – ha sbagliato per l’ennesima volta con le parole. Non è possibile che dica putt… e zocc… Mi sono stancata, non lo voglio proprio più perdonare. Non è normale una rabbia così, non è normale quest’aggressività”.

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