Serve il Tar per il diploma e la laurea, la storia di un ragazzo di Sarno

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Nel 2015 vinse un ricorso per partecipare all'esame di stato e ottenere il diploma, 5 anni dopo devo ricorrere nuovamente al Tar per la laurea

Nel 2015 vinse un ricorso per partecipare all’esame di stato e ottenere il diploma, 5 anni dopo devo ricorrere nuovamente al Tar per la laurea. È la storia di un ragazzo di Sarno, ma anche della lenta giustizia amministrativa.

Un ragazzo di Sarno, dopo il diploma, deve ricorrere ancora al Tar per la laurea

Bocciato e poi ammesso all’esame di maturità, che supera, infine l’iscrizione all’Università. Ma ora non può laurearsi. Storie di giustizia amministrativa, tortuose e complicate, che fanno da sfondo alla storia di un ragazzo di Sarno. Sullo sfondo vi è un iter giudiziario ancora non concluso per lo studente, che parte dalla sua non ammissione all’esame di stato per il 2015.

Le spiegazioni della magistratura

La magistratura, in virtù dell’ultimo ricorso presentato, aveva spiegato che il giovane «è sprovvisto del diploma in quanto, all’esito dell’iter giudiziario, è stata confermata la non ammissione all’esame di stato svolto nel 2015». Poi accoglie la nuova istanza cautelare dello studente «ammettendolo all’esame di laurea».

Poi ancora al Tar

In seguito, il giovane è stato costretto ad un nuovo ricorso al Tar, integrato da motivi aggiunti, in quanto il tribunale aveva accolto solo in parte l’originaria istanza cautelare del ricorrente consentendo la sua ammissione all’esame di laurea, ma salvaguardando la sospensione della carriera universitaria. Pertanto il Tar ha accolto l’istanza cautelare e per l’effetto sospeso i provvedimenti impugnati, rinviando alla trattazione nel merito a febbraio del 2020.

Tutto ha inizio nel 2015

La storia prende piede nel 2015, quando il ragazzo, iscritto ad una scuola di Sarno, il “Fermi”, non viene ammesso all’esame di maturità. Le ragioni sono “svogliatezza e disinteresse”, con carenze nello studio e nella partecipazione alle lezioni in classe. Il ricorso al Tar viene così presentato per annullare quel verbale di classe, con sospensione del provvedimento scolastico. A quel punto il tribunale amministrativo accoglie la domanda di sospensione cautelare e ammette il ragazzo all’esame di Stato, rinviando a novembre la discussione nel merito. Lo studente sostiene e supera l’esame nel 2015, diplomandosi. Poi si iscrive alla facoltà di Storia e Filosofia a Napoli, quando gli viene notificata la comunicazione dei dirigenti dell’Ateneo della sospensione della carriera universitaria, che ne vieta l’ammissione alla seduta di laurea. E questo, in ragione di una nuova discussione che dovrà essere svolta dinanzi al Tar.

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