Cronaca

Testimonianza di Barcellona: lo shock di un cittadino di Battipaglia

Mentre lo shock causato dall’attentato di ieri ancora deve placarsi ecco che arriva un’altra testimonianza, questa volta da un cittadino di Battipaglia, che rinnova l’orrore per la strage avvenuta a Barcellona.

Nel giorno del cordoglio e del lutto per le vittime dell’attentato di Barcellona di ieri, proprio mentre ancora si contano i corpi rimasti a terra privi di vita e si cerca di accertare la gravità della situazione, mentre centinaia di persone nel mondo cercano di mettersi in contatto con i propri cari residenti a Barcellona per avere informazioni riguardo il loro stato di salute,  arriva un’altra testimonianza di un sopravvissuto italiano che era nella città.

Questa volta riportiamo la testimonianza di un cittadino di Battipaglia, Luciano Vota, che si trova a lavoro a Barcellona e, ieri poco dopo il lavoro, mentre stava per incontrarsi con degli amici, per poco, non ha rischiato di essere colpito dall’imprevedibile ed inconcepibile.

Ecco il suo racconto, a tratti davvero scioccante, che riportiamo integralmente.


“Ho finito in ufficio intorno alle 15. Alle 16 mi sono incontrato con due amici a Plaza Cataluña e siamo scesi verso mare passando proprio dove è successo l’attentato. Una volta un spiaggia abbiamo sentito delle urla e poi il silenzio, nessuno poteva pensare neanche lontanamente a questo.

Dopo 10 minuti – racconta Vota, chiaramente ancora scioccato per lo scampato incontro con la morte – abbiamo visto una miriade di  vetture della polizia, ambulanze, elicotteri e abbiamo iniziato a capire che c’era qualcosa che non andava.

Subito dopo quando, poi, siamo risaliti abbiamo visto scene di panico assurdo: trai tanti cadaveri e le tante persone terrorizzate la polizia ci ha intimato di barricarci in casa perché la situazione era molto grave e ci siamo spostati a casa mia in zona Sagrada Familia che dista solo 1,5km dalla Rambla, il luogo del massacro“.

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