Politica

Tozzi e il voto alla Provincia: «Potrebbero esserci ripercussioni»

BATTIPAGLIA. La maggioranza si spacca sulle elezioni provinciali e le frizioni interne sono lampanti. I partiti e le civiche che compongono la coalizione non hanno raggiunto un accordo unitario in vista della competizione elettorale dell’8 gennaio. I candidati di maggioranza sono due – Angelo Cappellidi Fratelli d’Italia eAntonio Sagarese con Cittadini per la Provincia di Salerno – e avrebbero potuto essere anche tre, se Pietro Cerullo non avesse raccolto l’invito della sindaca Cecilia Francese a compiere un passo indietro.

I consiglieri di Forza Italia sosterranno la candidatura di Domenico Di Giorgio, ex sindaco di Montecorvino Pugliano, mentre i consiglieri di Rivoluzione Cristiana non hanno ancora sciolto le riserve e potrebbero decidere di guardare altrove visti i dissidi tra la sindaca e Fernando Zara. L’opposizione si guarderà bene dal votare uno degli esponenti di maggioranza, preferendo il sindaco di Bellizzi, Mimmo Volpe (Pd). Le frizioni trapelate nelle ultime settimane sono uscite allo scoperto ieri mattina, in occasione di una conferenza del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, presso la sede cittadina, al fine di presentare la candidatura alla Provincia di Cappelli.

L’assessore Michele Gioiaha detto che «la candidatura di Cappelli non è stata imposta dal gruppo consiliare. La sindaca e il nostro vice sindaco, Ugo Tozzi, hanno fatto un ragionamento di territorio. Forza Italia punta su Di Giorgio e Rivoluzione Cristiana resta un interrogativo. Cerullo ha accolto l’invito della sindaca a rinunciare alla candidatura, mentre di Sagarese, che non ha partecipato alle riunioni, abbiamo saputo a liste chiuse. Cappelli è il candidato della maggioranza». Sibillino Tozzi: «La candidatura di Cappelli non è improvvisata, la sindaca tiene molto alla sua elezione. Noi speriamo che l’amministrazione resti compatta. Potrebbero esserci ripercussioni politiche».

Cappelli ha detto che «serviva un candidato unico, mi spiace per Sagarese». Nel corso della conferenza, è stato affrontato anche il nodo relativo all’assessore Marco Onnembo. Il cui nome in giunta è stato proposto dai tozziani, salvo la scelta dello stesso Onnembo di dichiarare la sua non appartenenza al gruppo. Il collega in giunta Gioia gli ha riservato parole al vetriolo: «Sono accaduti fatti gravi con Onnembo, anche a titolo personale – ha detto – lui, come me, è stato voluto da Tozzi. Quando ha detto di non far più parte di questo gruppo, avrebbe dovuto dimettersi per vergogna. Con lui non ho e non voglio alcun tipo di rapporto. Onnembo crede di essere unto dal Signore».

Ha rincarato la dose Tozzi: «Avendo preso le distanze da noi, Onnembo dovrebbe pensare alle dimissioni». E lunedì 2 gennaio, si terrà una conferenza al Comune in cui Francese e la giunta tracceranno un primo bilancio di governo. In quell’occasione, Onnembo potrebbe lasciare la giunta. Al suo posto è pronto Alessandro Grimaldi, già assessore dell’amministrazione Santomauro.

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