Traffico di droga a Pagani, arriva l’assoluzione per Antonio Petrosino D’Auria: decisive le intercettazioni

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Traffico di droga a Pagani, arriva l'assoluzione per Antonio Petrosino D'Auria: decisive le intercettazioni legate all'uomo considerato il boss del clan

Traffico di droga a Pagani, arriva l’assoluzione per Antonio Petrosino D’Auria: decisive le intercettazioni legate all’uomo considerato il boss del clan.

Traffico di droga a Pagani: ecco le motivazioni dell’assoluzione del boss

Antonio Petrosino D’Auria, reputato boss dell’omonima famiglia della camorra di Pagani, è stato assolto dalle accuse che lo vedono coinvolto in un traffico di droga contestato durante il processo “Taurania Revenge”. A riportare la notizia è il quotidiano “Il Mattino”.

Secondo i giudici, “non ci sono elementi sufficienti che individuano l’imputato nell’ambito di un’attività di spaccio”. Questo è il ragionamento dei giudici del Tribunale di Nocera Inferiore. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni di diversi pentiti e collaboratori, non facendo mancare anche alcune condanne, gli inquirenti avevano posizionato il 39enne paganese al centro di un gruppo criminale di stampo mafioso.

A luglio però è arrivata la sentenza di assoluzione, seguita ora dalle motivazioni. A giocare un ruolo decisivo sono state le intercettazioni, le quali furono depositate dalla Dda Antimafia. In quelle stesse

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Traffico di droga a Pagani, arriva l’assoluzione per Antonio Petrosino D’Auria: decisive le intercettazioni

però, non sono stati riscontrati elementi univoci atti da dimostrare un ruolo effettivo dell’imputato in una storia di associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di stupefacenti.

In conclusione «fino all’ultimo atto di indagine acquisito, non si è formato un quadro indiziario tranquillizzante del coinvolgimento di Antonio Petrosino D’Auria nell’organizzazione promossa da Vincenzo Confessore e Francesco Fezza».

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