Traffico di manufatti egiziani a Salerno: 15 anni all’ex console onorario d’Italia a Luxor

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Traffico di manufatti egiziani a Salerno: 15 anni di carcere all'ex console onorario d'Italia in Luxor, Ladislav Otakar Skakal, attualmente latitante

Traffico di manufatti egiziani a Salerno: 15 anni di carcere all’ex console onorario d’Italia in Luxor, Ladislav Otakar Skakal, attualmente latitante.

Traffico di manufatti egiziani a Salerno, 15 anni a Skakal

Ladislav Otakar Skakal, attualmente latitante, è stato condannato in contumacia dal Tribunale penale del Cairo. Secondo quanto accertato dalle autorità egiziane, dopo il coinvolgimento anche delle forze di polizia italiane, Skakal è stato individuato tra coloro che
avevano organizzato l’espatrio di manufatti egiziani diretti in Europa e sequestrati a Salerno nel maggio del 2018.

Il ritrovamento

I reperti erano stati recuperati nel maggio del 2018 presso l’area doganale del porto di Salerno, a seguito di un controllo su un container, e rimpatriati con la piena collaborazione delle autorita’ italiane. Tutti i reperti, esaminati da consulenti italiani ed esperti provenienti dall’Egitto, sono stati giudicati originari dell’antica città di El Minya, a 250 chilometri a sud della capitale Il Cairo, dove, proprio, nel febbraio 2018, il ministero delle Antichità egiziano aveva annunciato la scoperta di un’eccezionale necropoli, contenente un complesso funerario, di oltre 1.000 statue e 40 sarcofagi, probabilmente di epoca compresa tra il 672 e il 332 avanti Cristo.

“Le indagini confermano che Otakar è il responsabile del contrabbando di questi manufatti”, si legge in una dichiarazione della procura. Il mandato dell’ex console onorario è scaduto nel 2014. Da allora, Otakar non ha più avuto legami con l’ambasciata d’Italia al Cairo. Poco dopo il suo arrivo nel 2017, l’attuale ambasciatore italiano al Cairo, Giampaolo Cantini, ha respinto una richiesta di “rinomina” dell’ex console onorario.

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