Cronaca

Truffa del tampone a Bellizzi: ripresi dalle persone, vengono messi in fuga

Arriva la truffa del tampone anche a Bellizzi: un vergognoso tentativo di qualche delinquente di trarre vantaggio anche dall’emergenza coronavirus. Gli sciacalli non si fermano neppure davanti alle epidemie, anzi, cercano di trarne vantaggio proprio sfruttando la paura della gente. È quanto sta capitando in queste settimane in molte zone d’Italia con l’emergenza Coronavirus.

La truffa del tampone del coronavirus a Bellizzi

La truffa arriva anche fin sotto casa. Riceviamo segnalazioni, da varie città, di persone che si presentano davanti alle porte di casa di qualche malcapitato con la stessa scusa di dover effettuare il tampone. Girano sui social video e foto che dimostrano tale tentativo di truffa da parte di persone che si fingono volontari o addetti di associazioni.

Una segnalazione giunge da Bellizzi. Due persone, dal chiaro accento napoletano, si sono presentate davanti ai cancelli di un’abitazione, ma sono stati allontanati da alcuni presenti.

Chi contattare in caso di necessità

Per informazioni e chiarimenti, potete contattare il servizio “Cri Per le Persone” chiamando il numero verde: 800.065510. Il numero è attivo 24 ore su 24.

La Cri fa sapere anche che proprio attraverso il numero verde sta rispondendo alle numerose richieste di informazioni sul Coronavirus. Centinaia di chiamate sono arrivate negli ultimi giorni da parte di cittadini che chiedono informazioni varie in merito al Covid-19.

Molti sono i quesiti che vengono posti agli operatori, soprattutto sul comportamento da tenere in caso di sintomi influenzali o per prevenire eventualmente il contagio, o in merito alle ordinanze adottate nelle zone di focolaio del Nord Italia.

Numero verde per il Coronavirus

A tutti coloro che chiedono informazioni più specifiche gli operatori ricordano anche di contattare il numero verde del Ministero della Salute, il 1500, e quelli attivati a livello regionale.


Coronavirus, ecco i numeri verdi da chiamare


Il personale della Croce Rossa continua comunque ad essere attivo negli aeroporti e nei porti per le procedure di controllo della temperatura corporea dei viaggiatori in ingresso in Italia, e, quando necessario, sui mezzi in alto biocontenimento.


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