Cronaca

Truffe nel Cilento, tentano inganno ad anziana: «Suo figlio ha avuto un incidente»

CASTELLABATE. Ancora tentativi di truffe, nel Cilento, a danno degli anziani.

Il passaparola, che serpeggia fra i social network, racconta di un modus operandi diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati: non più pacchi, postini e telefonate, ma richieste di auto a familiari in difficoltà.

Il truffatore, ben vestito e curato, si presenta alla vittima fingendo di essere un professionista, in particolare, un avvocato, e le racconta di un incidente stradale – più o meno grave a seconda della cifra che vorrà ottenere – che ha coinvolto un suo familiare. L’anziano, ascoltata la notizia, si convincerà della necessità di anticipare una somma di denaro che – parola dell’avvocato – permetterà di risolvere il problema.

Sono proprio le persone anziane ad essere bersaglio prediletto dei truffatori: nei mesi scorsi, a Capaccio, un anziano era riuscito a far acciuffare un uomo che aveva tentato una truffa; anche una donna che aveva raggirato un anziano a Buccino ed in altre località del Cilento costiero era stata fermata dai carabinieri. I carabinieri, dopo le segnalazioni, avevano avviato una campagna informativa per evitare di cadere nella trappola.

Le regole fondamentali

È importante segnalare eventuali anomalie, ma, più di tutto, è necessario seguire una serie di regole per potersi tutelare:

  • Non aprite agli sconosciuti e non fateli entrare in casa. Diffidate degli estranei che vengono a trovarvi in orari inusuali, soprattutto se in quel momento siete soli in casa. Non mandate i bambini ad aprire la porta; comunque, prima di aprire la porta, controllate dallo spioncino e, se avete di fronte una persona che non avete mai visto, aprite con la catenella attaccata;
  • In caso di consegna di lettere, pacchi o qualsiasi altra cosa, chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. In assenza del portiere, se dovete firmare la ricevuta aprite con la catenella attaccata; prima di farlo entrare, accertatevi della sua identità ed eventualmente fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento;
  • Nel caso in cui abbiate ancora dei sospetti o c’è qualche particolare che non vi convince, telefonate all’ufficio di zona dell’Ente e verificate la veridicità dei controlli da effettuare. Attenzione a non chiamare utenze telefoniche fornite dagli interessati perché dall’altra parte potrebbe esserci un complice;
    tenete a disposizione, accanto al telefono, un’agenda con i numeri dei servizi di pubblica utilità (Enel, Telecom, Acea, etc.) così da averli a portata di mano in caso di necessità;
  • Non date soldi a sconosciuti che dicono di essere funzionari di Enti pubblici o privati di vario tipo. Utilizzando i bollettini postali avrete un sicuro riscontro del pagamento effettuato; mostrate cautela nell’acquisto di merce venduta porta a porta;
  • Se inavvertitamente avete aperto la porta ad uno sconosciuto e, per qualsiasi motivo, vi sentite a disagio, non perdete la calma. Inviatelo ad uscire dirigendovi con decisione verso la porta. Aprite la porta e, se è necessario, ripetete l’invito ad alta voce. Cercate comunque di essere decisi nelle vostre azioni.

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