Truffe in rete: ricatto dopo il sesso virtuale

Ormai non sono più tanto straordinari i casi di sesso virtuale a cui seguono immediatamente richieste di soldi, ma è curioso...

BUCCINO. Ormai non sono più tanto straordinari i casi di cyber sex a cui seguono immediatamente richieste di soldi, una sorta di estorsione, ma è comunque curioso l’episodio avvenuto pochi giorni fa che vede come protagonista un ventenne di Buccino.

Pare, secondo le ricostruzioni, che la settimana scorsa il giovane avesse ricevuto una richiesta di amici sul noto social network, Facebook, da parte di una ragazza francese.
Lui, ignaro del potenziale pericolo, ha prima accettato la richiesta, poi cominciato una chat privata che ha subito assunto i connotati di conversazione erotica. Non molto dopo è stata proprio la ragazza ad invitare il ragazzo ad effettuare una videochiamata “a luci rosse”, che il giovane dal canto suo a accettato senza pensarci, ovviamente fare del “sesso virtuale“.
Soltanto dopo la conclusione di quest’atto, il ragazzo di Buccino si è reso conto che la ragazza aveva registrato il video per intero, estrapolando anche delle immagini che ritraevano il ragazzo nudo e in atteggiamenti abbastanza espliciti dinanzi la webcam.

La storia, a questo punto, si può immaginare: un incontro virtuale a sfondo sessuale si trasforma in un tentativo di estorsione da parte della giovane francese che ha subito chiesto una consistente somma di denaro in cambio della cancellazione del video.

A questo ricatto è subito seguita la denuncia ai carabinieri della stazione di Buccino.
Secondo Pasquale Freda , il legale del giovane, «sembra che la ragazza agisca per conto di un’organizzazione di carattere internazionale con l’obiettivo di estorsione. La modalità con la quale il giovane è stato tratto in inganno lascia infatti pensare ad una grossa organizzazione alle sue spalle».

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