Un portavoce e due staffisti per il sindaco di Eboli a 40mila euro l’anno. E Cardiello attacca: “spreco di denaro pubblico”

elia scocozza leso

Due collaboratori e un portavoce per il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, per circa 40mila euro. Si tratta di Antonio Elia, Silvana Scocozza e Vito Leso

Due collaboratori e un portavoce per il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, per una spesa annuale di circa 40mila euro. E, per l’intera durata della legislatura, di 120mila euro. Si tratta di Antonio Elia, nominato portavoce (di recente l’incarico è stato prorogato), e degli staffisti Silvana Scocozza e Vito Leso.

Un portavoce e due staffisti per il sindaco di Eboli

Contro queste nomine si è scagliato Damiano Cardiello, avvocato e capogruppo di Forza Italia al Comune di Eboli. Il quale ricorda che lo stesso sindaco Cariello, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione nel 2013, aveva contestato azioni simili (ma meno costose per il Comune) da parte dell’allora sindaco Martino Melchionda.

Antonio Elia portavoce al Comune di Eboli

antonio elia

Antonio Elia ha ottenuto l’incarico il 19 settembre 2018, prorogato per un altro anno il 09 settembre scorso. Lo scopo del suo lavoro al Comune è di “potenziare le attività di informazione ai cittadini”, “migliorare i flussi comunicativi”, “coordinare l’informazione delle attività politiche dell’amministrazione” e “garantire maggiore visibilità al territorio”.

Giornalista pubblicista, Antonio Elia riceve per questo incarico la cifra di 833,33 euro al mese. Collabora anche per La Città e per Sud Tv.

Silvana Scocozza e Vito Leso nello staff del Comune di Eboli

Silvana Scocozza


Vito Leso

 

Silvana Scocozza (anche lei giornalista) e Vito Leso, in qualità di componenti dello staff del sindaco Massimo Cariello, hanno un contratto di 14mila euro lordi l’anno.


Questo il comunicato di Cardiello:

damiano-cardiello

«Dopo la nomina di ben due staffisti, retribuiti con 14.000 euro lordi annui sino alla fine della legislatura (totale per entrambi pari a 100.000 euro lordi), ecco che spunta l’ennesimo atto autoritario. Se per i due collaboratori esterni, almeno per apparenza, era stato indetto un avviso pubblico per raccogliere le domande, questa volta la scelta è stata fatta con affidamento diretto senza consultare nessuno. Neanche i tanti laureati disoccupati che attendono da anni provvedimenti di rilancio dell’occupazione.

Avere un portavoce per la comunicazione istituzionale è un’offesa ulteriore ai 170 dipendenti comunali che, con grande professionalità, fanno da sempre il loro lavoro e ben potrebbero intrattenere i servizi richiesti, ad esempio “rapporti con la stampa”, “preparare testi base per gli interventi del Sindaco in occasioni di cerimonie o manifestazioni” (AVETE LETTO BENE!!!), “aggiornare il sito istituzionale del Comune” ecc…
L’esborso di ulteriori 10.000 euro per questa inutile spesa, inoltre, costituisce un arrogante ed irresponsabile modo di gestire la macchina comunale, visto che il nostro Ente è e resterà indebitato sino al 2023 per ripianare i debiti prodotti da pessimi amministratori come Cariello.
Inoltre, nella delibera di giunta che autorizza la prima assunzione non vi è alcuna menzione delle prossime due, né è stata condotta un’indagine interna per verificare la disponibilità dei dipendenti comunali».

Il Capogruppo di Forza Italia ci tiene a informare i cittadini ebolitani in merito a questi movimenti da parte del Comune, ricordando come un’azione simile da parte dell’ex Sindaco di Eboli Martino Melchionda nel 2013, ovvero l’assunzione di un collaboratore staff sindaco, suscitò le ire degli allora consiglieri comunali di minoranza Cariello, Lazzaro Lenza e Fausto Vecchio.

«Probabilmente sedere sulla poltrona fa cambiare idea e in 24 mesi ne hanno assunti ben tre di collaboratori! Quando terminerà l’ora della ricreazione? – chiede Cardiello – Nell’attesa che qualcuno batta un colpo, scriveremo alla Corte dei Conti per tentare di stoppare questa vergogna». Intanto nella giornata di ieri è stata fatta una proroga all’incarico del portavoce del Sindaco fino al termine del mandato del primo cittadino.

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