Una poesia per Enrico Lanaro: l'ha scritta il figlio, Giuseppe

Si intitola "A mio padre" ed è stata letta per la prima volta ieri sera, nel chiostro di San Francesco di Eboli

Una poesia per Enrico Lanaro: l’ha scritta il figlio, Giuseppe, per il concorso internazionale di poesiaIl Saggio – Città di Eboli“. Si intitola “A mio padre” ed è stata letta per la prima volta ieri sera, nel chiostro di San Francesco di Eboli, in occasione della prima serata della XXI edizione della rassegna.

La manifestazione, iniziata ieri e presentata da Mariapia Mercurio e Silvio Cossa, continuerà fino al 30 luglio. Ieri sera, dopo la lettura di poesie della sezione “Giovani”, la poesia di Giuseppe Lanaro è andata in finale e si è candidata, insieme ad altre nove, per la vittoria del concorso.

Una grande soddisfazione per la mamma, Antonella D’Ambrosio, e per la professoressa di italiano della scuola media “Gatto” di Battipaglia, Patrizia Verna, che ha accompagnato gli alunni Giuseppe Lanaro, Emanuela Chiovè e Niko Natale. Anche la poesia di Emanuele, come quella di Giuseppe, è arrivata in finale su circa 1.500 partecipanti. Per Niko Natale un diploma di merito ed il 17imo posto al concorso.

La poesia di Giuseppe Lanaro, dedicata all’indimenticato papà Enrico, ha commosso tutti i presenti.


Ecco il testo:

 

A mio padre

Caro papà, tu che sei volato via,
so che sei accanto a me
e non mi permetterai
di lasciare la retta via.

Non voglio ricordare di te
la tua malattia,
ma voglio ricordarti
accanto a me in allegria.

Il dolore che provo
è dentro di me
e non andrà mai via,

perché sei stato per me
un grane e buono papà!
Grazie papà!



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