Curiosità

L’uncinetto, la storia del prezioso ricamo artigianale

Oggi la lavorazione artigianale, oggetti fatti a mano, si sta perdendo con l’arrivo nell’industrializzazione, oggi in pochi sono abili alla lavorazione, nonostante ciò c’è ancora chi sa apprezzare e riconoscere i ricami che un tempo erano un prezioso passatempo per le donne casalinghe, saper ricamare avrebbe arricchito il corredo nuziale e ogni donna in procinto di contrarre matrimonio era solita arricchire le lenzuola e sottovesti con disegni e decorazioni.

Origini dell’uncinetto

Una leggenda vuole che una signora della Baviera, molto abile nei lavori artigianali, rimase affascinata dallo spettacolo dei fiocchi di neve che cadevano sul suo davanzale e cercò di riprodurre la loro bellezza con un filo di cotone e un grosso ago ricurvo. Nacque così la lavorazione con l’uncinetto.

L’uncinetto è un bastoncino in metallo, munito a un’estremità di un uncino che serve per prendere e guidare il filo, lo spessore del bastoncino varia da 0,60 mm a 10 mm tutto si differenzia a seconda del cotone usato. Le origini della lavorazione dell’uncinetto sono antichissime, la studiosa americana Mary Thomas attribuisce la genesi dell’uncinetto alla penisola araba e via via si è diffuso in tutto l’oriente.



Già nella cultura dell’antico Egitto ci sono tracce, nell’estremo oriente i Cinesi realizzavano bambole tridimensionali, in Africa realizzavano copri capi dei capi tribù, i Turchi cappelli e gli Scozzesi berretti e mantelli. Le tribù del Sud America realizzavano capi di abbigliamento con l’uncinetto in occasione dei riti di iniziazione alla pubertà.

Il lavoro più antico simile all’uncinetto proviene dal Jutland, si tratta di una sorta di berretto di lana, che secondo gli scienziati risale all’incirca a 3100 anni fa.
In Italia se ne ha traccia nel XVI secolo nei conventi, era molto usato dalle suore per impreziosire addobbi sacri. Fu grazie a Eleanore Riego de la Branchadière (1828 – 1887) che l’arte si diffuse rapidamente quando perfezionò le abilità e scrisse dell’arte dell’uncinetto nella sua rivista. Pubblicò ben undici libri contenenti schemi di conversione da pizzo ad ago e merletto a tombolo all’uncinetto. Pare che fu la signora francese a inventare il pizzo d’Irlanda che a seguito della carestia del 1848 divenne il principale supporto economico del Paese.

L’apice dell’uncinetto si ha tra il 1910 e il 1920 quando le signore dell’alta borghesia confezionavano corredi per la casa, preziosi colletti, guarnizioni e mantelline con le quali ornavano i loro abiti.


Orecchini realizzati con la tecnica dell’Uncinetto

Fiori realizzati con la tecnica dell’Uncinetto

Oggi la tecnica dell’uncinetto è tornata molto di moda, usata per creare abiti monili e accessori, spesso protagonista nelle sfilate di moda.

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