Cronaca

Unisa, è caccia ai docenti con doppio lavoro: nei guai un prof salernitano

Scatta la caccia ai docenti universitari con il doppio lavoro, nei guai un prof dell’Ateneo salernitano. Le procure regionali della Corte dei Conti hanno disposto accertamenti serrati attraverso gli uomini della Guardia di Finanza. Sono centinaia le pagine acquisite nelle segreterie delle università e nelle stanze dei professori: registri didattici, verbali dei consigli di facoltà, autorizzazioni a svolgere attività esterne.

La caccia ai docenti

Come racconta PuntoAgroNews, l’obiettivo della campagna nazionale di controlli, cominciata nel 2017, è accertare se i professori con incarico a tempo pieno abbiano rispettato le regole su consulenze e incarichi professionali esterni. Tra i casi più clamorosi, quello di un docente di ingegneria a tempo pieno dovrà pagare 64.000 euro per incarichi e consulenze di attività libero professionali.

I docenti coinvolti

Nei guai anche dieci docenti dell’Università Partenope sono stati condannati a pagare cifre fra i 30mila e i 438mila euro. A Bologna un ricercatore di Ingegneria industriale dell’ateneo dovrà risarcire l’Unibo per 39mila euro percepiti con il lavoro autonomo. Di regola, le procure regionali della Corte dei Conti tendono a fare verifiche soprattutto sui docenti titolari di partita Iva. E non potendo agire “in via preliminare”, come sancito dalla Cassazione, lo fanno a seguito di segnalazioni e denunce.

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