Cronaca

Usura del clan Zullo. Un pentito accusa l’ex vicesindaco di Cava

CAVA DE’ TIRRENI. Il neo collaboratore di giustizia Giovanni Sorrentino accusa il vicesindaco di Cava De’ Tirreni Enrico Polichetti.

“L’offerta degli Zullo per l’allestimento della festa della pizza fu respinta. Fu il vicesindaco Enrico Polichetti a spiegare poi a loro come fare per ottenere l’appalto, costituendo una nuova società”. Queste le parole di Sorrentino durante la sua prima testimonianza in un processo pubblico.

Il processo per usura vede coinvolti anche il boss Dante Zullo, figlio di Vincenzo, la sorella Lucia e Vincenzo Porpora.

La Dda di Salerno, con la testimonianza di Sorrentino ha eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti di una presunta organizzazione criminale.

Per Sorrentino, sarebbe stato Porpora a mantenere i contatti tra Polichetti e gli Zullo e sarebbero avvenuti degli incontri tra Polichetti e Dante Zullo nella scuderia del boss.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Vincenzo Senatore e mirano a provare eventuali infiltrazioni criminali al Comune.

Sempre secondo Sorrentino, quando i vigili riscontrarono irregolarità sugli spazi occupati senza autorizzazioni, Porpora sarebbe riuscito ad evitare problemi, parlando con i funzionari comunali. Sempre secondo la deposizione del collaboratore di giustizia, gli organizzatori avrebbero ricevuto anche un sconto sulla tassa per occupazione di suolo pubblico.

Nella prima indagine sul gruppo Zullo, anche Sorrentino fu arrestato perchè ritenuto interno al sodalizio.

La sua posizione fu poi chiarita in abbreviato. Da presunto “sodale” a vittima, perchè anche lui sarebbe finito poi sotto le minacce degli Zullo.

Le sue dichiarazioni hanno aperto lo scenario, infine, su probabili contatti tra la camorra e la pubblica amministrazione.

Fonte Il Mattino

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