Curiosità

Valentina Nappi, confessioni della porostar di Scafati

SCAFATI. In una recente intervista l’attrice porno di origina campane, nata a Scafati nel 1990, Valentina Nappi ha discusso del suo ruolo di figura del mondo del porno e ha anche fatto importanti riflessioni sul ruolo della donna e la mercificazione del corpo in contrasto con le nuove spinte del femminismo.

Dopo una prima fase iniziale dell’intervista in cui ha risposto alle domande che le venivano poste con una certa reticenza la Nappi ha, poi, cominciato a rispondere in maniera più approfondita.

Nel corso dell’intervista, infatti, rilasciata ad Esquire, l’attrice porno, considerata da molti come la Sasha Grey italiana, ha dichiarato:” Per affermarsi come pornostar servono capacità, non basta la “vocazione”.

La mia vita, col crescere della fama, non è cambiata di molto, salvo che per interviste, qualche apparizione televisiva ecc.

Non ho una vita da persona famosa, non ho i problemi che hanno le star di Hollywood”.

Quando le è, invece, stato chiesto se ci sono delle cose che non le piacciono dell’essere una pornostar ha risposto:” Il fatto che non ti dicono in anticipo le trame delle scene! Ti dicono chi sono gli altri performer, ma non ti dicono la trama e le battute della commedia.

E se cerchi di girartela come vuoi tu, improvvisando battute volte a rovesciare la situazione, ti tagliano in fase di montaggio! Insomma: un’immagine della donna che sia sfacciatamente pro-sex raramente la fanno passare.

Spesso assecondano il gusto di chi si eccita vedendo rappresentato il pudore femminile, un po’ come nei film giapponesi”.

Valentina Nappi: riflessioni sul ruolo della donna e sul mondo del porno

Con l’avanzare dell’intervista la 25enne ha cominciato a fare delle riflessioni profonde, quasi filosofiche:” Però il problema della difficoltà del far passare un’immagine della donna sfacciatamente pro-sex nel porno è un problema reale, che non sottovaluterei.

Anche per questo voglio aprire una mia produzione, iniziando a fare la videomaker porno. Sto già cominciando, presto alla mia partita IVA come attrice aggiungerò la categoria videomaker”.

In conclusione Valentina Nappi ha mostrato quasi un animo imprenditoriale nel suo approccio al mondo del porno:” Vorrei un porno meno “romantico”, in cui la ripresa sia pensata completamente in funzione della performance.

E se proprio deve esserci una trama, che sia progressiva, non regressiva!

La rappresentazione degli stilemi delle fighe di legno persino nel porno è una cosa pessima”.

 

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