Vallo: chiede all'amante di abortire, parroco indagato

tensione

Scatta l'indagine della Santa Sede. L'uomo potrebbe aver costretto la donna ad interrompere la gravidanza.

VALLO DELLA LUCANIA. Chiede all’amante di abortire, un parroco di Vallo della Lucania adesso è sotto indagine da parte della Santa Sede. Come riporta il portale InfoCilento il sacerdote continua a svolgere le sue attività ecclesiastiche nonostante la denuncia.

L’uomo, nel 2012, iniziò una relazione con una 30enne vallese. Dopo alcuni mesi lei rimane incinta e lui, spaventato dalle possibili conseguenze, le chiese di abortire. La relazione dunque terminò, così come la gravidanza della donna, ma dopo alcuni mesi il marito di lei denuncia il parroco.

«Sì, mia moglie rimase incinta – dichiara l’uomo – non sapevo ancora nulla, il parroco voleva farla abortire, cominciò a minacciarla… Alla fine la gravidanza l’ha interrotta ma per fortuna c’ero io che le sono sempre stato accanto. Mi rivolsi al vescovo che, dopo avermi ascoltato, non fece praticamente nulla. O meglio: si limitò a spostare il sacerdote in un’altra chiesa a pochi chilometri da lì dove, tra l’altro, ricopre tutt’ora il ruolo di vice parroco».

L’uomo si rivolge dunque alla Santa Sede, che ha dato il via alle indagini: «ai giudici ho consegnato tutto: messaggi, biglietti… ogni prova. E vi assicuro che sono tante».

Dal canto suo il sacerdote nega tutto e si dichiara tranquillo: «aspetto – dice – che la giustizia divina, e umana, faccia il suo corso: attendo il verdetto dalle mani di Dio»

TAG