Vallo della Lucania, Iannuzzi su Parco del Cilento: “Mai più sprechi”

VALLO DELLA LUCANIA. «Mai più immobili decrepiti, infruttuosi e abbandonati».

È questo quello che il presidente della Comunità del Parco del Cilento, Vallo di Diano e Alburni dichiara chiedendo un piano strategico organico e complessivo di valorizzazione dei beni del Parco (circa 20 milioni di euro) tra cui spicca il Centro della Biodiversità.

«Un così ingente potenziale economico – dice Salvatore Iannuzzi – deve diventare fruttifero e alimentare crescita e sviluppo.

Definire la governance migliore per un processo di valorizzazione immobiliare è una priorità ineludibile e non più procrastinabile».

Nell’ultimo consiglio direttivo Iannuzzi ha ricordato che i sindaci della Comunità del Parco hanno denunciato il grande sperpero di danaro pubblico in inutili cattedrali nel deserto, circa mille milioni di euro spesi in 10 anni, e affidato al loro presidente il compito di valorizzare i beni del parco.

Per Iannuzzi un così ingente patrimonio non può restare in condizione di abbandono o di sotto utilizzazione ma l’indice di redditività degli immobili deve aumentare perché molti versano in una condizione manutentiva precaria che mette a rischio anche la salute di chi li utilizza.

Per questo propone, secondo quanto riportato da Il Mattino, di censire tutti beni.

«I beni non utilizzati e non funzionali agli obiettivi strategici del Parco – ribadisce Iannuzzi – vanno alienati, fittati o dati in gestione e il ricavato reinvestito in favore delle comunità locali, in particolare, in favore dei tanti giovani imprenditori agricoli che, soffocati dai costanti danni indotti dalla fauna protetta rischiano di fallire e abbandonare il territorio accrescendo quel processo di desertificazione umana che ha dilaniato le comunità locali».

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