Vallo della Lucania: neonato morto in una valigia, l’interrogatorio della madre

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La 30enne di nazionalità moldava Olga Iacob, madre del neonato morto a Vallo della Lucania, è stata interrogata nella giornata di ieri

Finisce agli arresti domiciliari la donna di 30 anni accusata di omicidio per aver rinchiuso in una valigia il corpo del neonato appena partorito. La donna è stata interrogata ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari ma ha ribadito che non ha usato violenza sul piccolo.

Neonato morto in una valigia, parla la madre

L’interrogatorio è avvenuto nella stanza del reparto di ginecologia dell’ospedale San Luca dove la 30enne di nazionalità moldava Olga Iacob è stata ricoverata subito dopo il parto per una copiosa emorragia.

«Ho messo al mondo mio figlio ma non gli ho fatto violenza», ha così dichiarato la donna durante l’interrogatorio di ieri mattina dal giudice per le indagini preliminari Sergio Marotta. Rispetto a qualche giorno fa, quando subito dopo il parto era stata ascoltata dalla polizia giudiziaria, ha ammesso di aver partorito ma ha ribadito di non essere stata violenta con il bambino e di non saper spiegare le gravi ferite riportate alla testa dal piccolo. Il neonato, il cui corpicino senza vita è stato ritrovato martedì sera chiuso in una valigia è morto per lo sfondamento del cranio e altre ferite riportate alle ossa.

 

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