Cronaca

Vallo della Lucania, muore dopo un intervento di riduzione dello stomaco: ritrovati i referti

Sono stati ritrovati i 17 vetrini spariti relativi ai referti istologici prelevati sugli organi di Michele Alfano. Il 40enne di Capaccio morì dopo un intervento

Sono stati ritrovati i 17 vetrini spariti relativi ai referti istologici prelevati sugli organi di Michele Alfano. Il 40enne di Capaccio morì dopo un intervento di riduzione dello stomaco presso la clinica Cobellis di Vallo della Lucania. 

Muore Michele Alfano in clinica dopo un intervento: ritrovati i referti

Il consulente Carmela Buonomo ha comunicato di aver ritrovato i vetrini affermando che nelle prossime ore ne farà consegna direttamente al collegio peritale. Non è stato quindi Cobellis a smarrirli; ora possono finire nel fascicolo della Procura.

La morte di Michele Alfano

Sulla morte di Michele Alfano e su cosa sia realmente accaduto nella clinica ‘Cobellis’ di Vallo della Lucania, quel tragico 17 settembre del 2016, la giustizia non ha ancora fatto luce. Il 40enne di Capaccio Paestum affetto da obesità, morì nella casa di cura ‘Cobellis’ di Vallo della Lucania dopo 14 giorni di agonia a seguito di un intervento di riduzione dello stomaco, cosiddetto ‘sleeve gastrectomy’, cui si era sottoposto per perdere peso.

La procura vallese dispose immediatamente il sequestro della cartella clinica, nominando il medico legale Adamo Maiese quale consulente tecnico, lo stesso che ha eseguito l’esame esterno e l’autopsia sulla salma di Alfano: durato oltre 3 ore, l’esame autoptico accertò che, a causarne la morte, fu un’infezione letale provocata da un ‘buco’ allo stomaco.

Più precisamente, secondo il pm Palumbo, i quattro chirurghi imputati “per colpa dovuta ad imperizia, imprudenza e negligenza, consistite dapprima nel cagionare, durante l’intervento chirurgico, una fistole gastrica sulla parete postero-superiore dello stomaco e, successivamente, nel non diagnosticarne la presenza, nonostante fossero comparsi segni d’infiammazione e di peritonite nel paziente, cagionandone la morte per insufficienza multiorgano complicata da lesione gastrica e conseguente peritonite chimica nonché polmonite bilaterale”.

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