Cronaca

Vietati i funerali al padre di Felice Noschese

BATTIPAGLIA. Voleva partecipare ai funerali del figlio, ma gli è stato vietato. Bruno Noschese, ergastolano al 41 bis e spalla del boss Biagio Giffoni, non c’era ieri al cimitero di Battipaglia quando si sono svolte -in forma privata- le esequie di suo figlio Felice Noschese, 38 anni, trovato morto in casa la settimana scorsa per sospetta overdose.

Il divieto è partito dall’autorità giudiziaria e dalla questura di Salerno che ha ordinato una cerimonia funebre senza troppi clamori e pubblicità. Nella tarda mattinata, poco prima di mezzogiorno, la procura di Salerno ha dato il via libera e la salma è stata liberata. Il corteo funebre è partito dalla sala mortuaria dell’ospedale “Santa Maria della Speranza”.

Il rito funebre è stato celebrato nella cappella. Su disposizione della questura di Salerno nessuna persona, non familiare del defunto, è stata ammessa. L’ordine pubblico è stato garantito da una schiera di poliziotti e carabinieri. Bruno Noschese, per gli inquirenti, è una figura di primo livello della delinquenza nella Piana del Sele. Con Biagio Giffoni è stato condannato al carcere duro per i violenti episodi avvenuti nella faida con il clan Pecoraro sul finire del 2001 che seminò morte e lutti nella Piana, nei Picentini e nella città capoluogo.

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