Cronaca

Vigilantes contro chi non paga il biglietto del bus: è valanga di multe

Sono venti le «squadre» anti evasione che, da lunedì, stanno salendo sui mezzi di Busitalia Campania per garantire maggiore sicurezza a bordo dei mezzi e il pagamento dei biglietti da parte dei pendolari. Vigilantes e dipendenti di Busitalia Campania impiegati come verificatori, insieme, svolgono il duplice compito di controllare che, a bordo dei mezzi, ci sia la tranquillità che, fino ad ora, spesso è mancata.

Come racconta il quotidiano Il Mattino, sono tredici le ronde di verifica che operano su Salerno, altre cinque iniziano il loro lavoro dal deposito di Pagani, e altre due da quello di Cava de’ Tirreni.
Da lunedì, dunque, i pendolari più «affezionati» ai mezzi Busitalia Campania hanno visto comparire uomini, con la pettorina con su scritto Vigilantes, che affiancano il lavoro di recupero crediti che effettuano i verificatori aziendali.

Si tratta di vigilantes della Europolice, la ditta che già effettua i servizi di guardia dei depositi Busitalia Campania, e che ha partecipato e vinto la gara indetta dalla società. Non indossano armi, ovviamente, così come espressamente previsto dal codice disciplinare della loro professione, ma hanno il compito di controllare che, nei pullman, tutto fili liscio.

L’obiettivo è quello di coprire quanto più capillarmente possibile tutto il servizio, urbano ed extraurbano, effettuato dall’ex Cstp. Non a caso, sin da lunedì, le pattuglie di vigilantes, oltre a partire dai depositi aziendali, hanno anche effettuato il controllo nei punti nevralgici della città di Salerno, dove si registra non solo il numero più alto di pendolari, ma anche di incroci di linee: piazza Malta, piazza della Concordia, piazza Ferrovia, oltre, ovviamente, al capolinea di via Vinciprova.

In queste zone, il compito dei vigilantes non è quello di fare le multe ai viaggiatori sprovvisti di titolo di viaggio, bensì di gestire il cosiddetto «incarrozzamento», evitando proprio all’origine che i pendolari salgano senza biglietto. Un po’ come accade per il servizio di metropolitana leggera in città, in cui il capotreno alla stazione centrale controlla che i biglietti dei viaggiatori siano effettivamente timbrati prima di farli salire nelle carrozze.

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