Non si può sempre vincere: una storia di successo del trader professionista Marco Gentili

Chi ha in mente di iniziare a fare trading potrebbe prendere come riferimento l’esempio di Marco Gentili

Chi ha in mente di iniziare a fare trading potrebbe prendere come riferimento l’esempio di Marco Gentili: la storia di questo trader dimostra come la costanza e una formazione adeguata permettano di guadagnare con investimenti oculati.

Marco, perché hai deciso di aprire un blog?

Il mio blog, intitolato semplicemente Trading Online, è nato dalla volontà di parlare delle strategie di trading, ma anche di fornire consigli su come investire in sicurezza. Purtroppo in Rete si trovano un sacco di menzogne a proposito degli investimenti in questo campo, e credo sia giunto il momento di rimediare. Ci tengo a precisare che io non sono un professionista, ma come tante altre persone ho iniziato da zero. Il mio desiderio è quello di far conoscere il trading a tante persone, e spiegare in che modo sia possibile arrotondare e ottenere guadagni interessanti partendo dal basso.

Quindi non ci dirai come guadagnare 2mila euro al giorno.

No, anche perché è impossibile, e chi fa queste promesse non è altro che un truffatore. Secondo la mia esperienza, investire nel trading online con successo vuol dire essere in grado di intervenire sui mercati finanziari in modo da conseguire dei profitti in linea con le proprie abilità e il proprio profilo di esperienza. Deve essere chiaro che non si può sempre vincere, in quanto la bravura di un trader esperto sta nel gestire in modo adeguato le perdite e minimizzarle. C’è bisogno, a questo scopo, di un approccio strategico e ragionato.

Ma fare trading è facile o difficile?

Conviene sgomberare il campo da dubbi ed equivoci: non è vero che tale attività permette di arricchirsi senza fatica, così come non è vero che fare trading è semplice. Ogni investimento deve essere il frutto dello studio e di un impegno costante: non esagero se dico che deve costare fatica, in quanto richiede formazione e pratica. Certo, le soddisfazioni economiche non mancano, ma non arrivano da un giorno all’altro.

Se dovessi parlare del trading a una persona che non sa di che cosa si tratta, come affronteresti questo argomento?

Prima di tutto identificherei il trading come un’attività che si svolge attraverso Internet per l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari. In termini ancora più semplici, se si fa trading online si acquistano e si vendono diversi tipi di asset in modo da ricavarne un guadagno. Tali asset sono rappresentati, per esempio, dalle materie prime: il petrolio, il gas naturale, lo zucchero, il caffè, e così via. Ma rientrano nella categoria degli asset anche le monete virtuali, o valute digitali: la più famosa è il Bitcoin, ma ce ne sono molte altre, come Ripple, Ethereum, eccetera. Volendo, si può fare trading anche con le azioni delle multinazionali, da Facebook ad Amazon, passando per Apple. E ovviamente la compravendita può riguardare gli indici di borsa e le valute reali, con i dollari, gli euro, le sterline…

Anche il petrolio rientra tra gli asset su cui si può fare trading, no?

Certo che sì: anzi, a dir la verità si tratta di un bene che viene scambiato in tutto il mondo. Il petrolio è una materia prima di fondamentale importanza in ogni Paese di questo pianeta, ed è il mercato che determina il suo prezzo. In pratica, la benzina ha un costo più o meno elevato a seconda dei giorni perché esso è correlato al valore del petrolio, che a sua volta dipende da un mercato che propone una domanda e un’offerta. I trader non acquistano né vendono il petrolio, ma si limitano a speculare sul suo prezzo. Insomma, chi fa trading non compra il petrolio per possederlo direttamente.

Ma quello di speculazione non è un concetto negativo?

No, questo è un luogo comune: le speculazioni non sono altro che delle operazioni di carattere commerciale il cui obiettivo è quello di garantire un guadagno in funzione della differenza tra le quotazioni del momento e quelle che si prevedono per il futuro. Nel momento in cui si specula sul petrolio, quindi, si interviene sul prezzo: si può investire ipotizzando che il valore scenda o salga.

Che cosa sono le vendite allo scoperto?

Note anche con il nome di short selling, le vendite allo scoperto sono operazioni di carattere finanziario che prevedono di vendere degli strumenti finanziari di cui non si è realmente in possesso, in attesa che vengano ricomprati in seguito. Si ricorre a questa operazione quando si pensa che il prezzo a cui verranno ricomprati gli strumenti finanziari sarà più basso di quello incassato prima con la vendita. Gli strumenti finanziari che possono essere venduti allo scoperto sono prestati a chi vende da un intermediario finanziario, che nel settore del trading online è un broker. Per questo prestito deve essere corrisposto all’intermediario in questione un interesse commisurato alla durata dell’operazione.

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