Violenza domestica nel salernitano, picchiata da marito e suocera perché il figlio piange

Veniva picchiata a sangue subito dopo il parto da parte del marito e dalla suocera che l'accusavano di non essere una buona madre perché il bambino piangeva

Veniva picchiata a sangue subito dopo il parto da parte del marito e dalla suocera che l’accusavano di non essere una buona madre perché il bambino piangeva.

Picchiata da marito e suocera perché il figlio piange

Di queste ed altre violenza era vittima la donna, in maniera ripetuta, fino a quando ha avuto il coraggio di dire basta: ha bussato alle porte del centro antiviolenza di Torrione, gestito dal legale dell’associazione «Spazio Donna» Stefania De Martino, ed ha finalmente chiesto aiuto.

Finisce così un incubo per la neo mamma.

A portarla via da quella casa trasformatasi per lei in un inferno sono i carabinieri della stazione di Vietri sul Mare allertati dopo l’ennesimo pestaggio: con il bimbo che ha messo al mondo appena due mesi fa, la 32enne salernitana è tornata nella piana del Sele, a casa dei suoi genitori. Il suo calvario è confluito in una denuncia, la Procura ha aperto un fascicolo.

Le aggressioni subite dalla donna

La prima aggressione si è consumata solo 15 giorni dopo il parto: la 32enne era a casa con il piccolo quando è nata una discussione con il marito che, senza pensarci due volte, l’ha aggredita, come riporta Il Mattino, colpendola con violenza al volto e spintonandola fino a farla cadere sul letto.

Sul posto è arrivata la suocera che ha “aiutato” il figlio mollando un ceffone alla nuora accusata di trascurare il bambino bisognoso della poppata e di perdere invece tempo a pulire la casa.

Pochi giorni dopo si è registrato il secondo e più violento episodio: sempre a causa di discussioni nate da divergenze inerenti la gestione del figlio, il 41enne ha colpito la donna con una tale violenza da romperle il labbro.

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