Vittime della strada: le mamme chiedono giustizia

OGLIASTRO CILENTO. Nel paese che rimase sconvolto dalla morte della 16enne Debora Radano per una caduta dal motorino, non molto lontano da Sassano, dove quattro ragazzi hanno perso la vita investiti da un’auto davanti ad un bar, e a pochi giorni dalla morte di Gerry, il 19enne coinvolto in un incidente mentre era di ritorno […]

OGLIASTRO CILENTO. Nel paese che rimase sconvolto dalla morte della 16enne Debora Radano per una caduta dal motorino, non molto lontano da Sassano, dove quattro ragazzi hanno perso la vita investiti da un’auto davanti ad un bar, e a pochi giorni dalla morte di Gerry, il 19enne coinvolto in un incidente mentre era di ritorno dal concerto di Antonacci ad Eboli, in questo contesto, si sono ricordate tutte le vittime della strada. Un’iniziativa fortemente voluta da Teresa Astone, madre di Debora, che, insieme ad altre mamme-coraggio, ha trovato la forza di reagire grazie all’Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada.

Ricordare e sensibilizzare, i primi intenti dell’Aifvs. Ricordare tramite la messa in suffragio di tutte le vittime della strada, sensibilizzare con immagini e parole e, quest’anno, con l’aiuto del personale della Polizia Stradale e del Pullman Azzurro che per due giorni si è stanziato in Europa a disposizione di adulti e bambini. L’importanza della prevenzione è stato ribadito anche dal consigliere regionale Donato Pica che nel suo intervento ha ribadito la necessità che «le istituzioni facciano di più e meglio», ricordando come anche la Regione Campania stia facendo la sua parte, promuovendo iniziative di sensibilizzazione. Ma non è mancata tra i sindaci la constatazione che strade su cui venga fatta una manutenzione regolare, sono strade più sicure, con il conseguente invito a Regione e Provincia ad agire per risolvere il problema viabilità.

Ma l’Aifvs porta avanti anche una battaglia di tipo legale, chiedendo da anni a gran voce il riconoscimento del reato di omicidio stradale, perché «chi si mette alla guida in stato di ebrezza o sotto l’effetto di stupefacenti ha la consapevolezza di poter uccidere», sostengono con forza le mamme-coraggio. Con la speranza che pene più severe e certe e un aumento dei controlli possa ridurre il numero delle vittime di incidenti. «Non cerchiamo vendetta, cerchiamo giustizia», ribadiscono. E che la giustizia sia un problema italiano lo ha riconosciuto anche la deputata Sabrina Capozzolo, presente alla manifestazione. «La giustizia è uno dei punti sui quali dobbiamo lavorare», ha detto: «Abbiamo il dovere di lavorare per garantire giustizia».

Alla manifestazione presenti anche il consigliere comunale Luigi Tamasco, che ha fatto le veci del sindaco di Ogliastro, Michele Apolito, convalescente; e i sindaci di Giungano, Francesco Palumbo, e di Cicerale, Francesco Carpinelli.

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