Agropoli: giovani laureati creano “Imhotep”, la mascherina in silicone

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Sei giovani laureati di Agropoli creano Imhotep, mascherina biomedicale di silicone. A differenza di quelle tradizionali, hanno diversi vantaggi

Mascherine in silicone contro il coronavirus: l’idea è venuta a un gruppo di giovani laureati di Agropoli, che hanno progettato e realizzato mascherine biomedicali utilizzando silicone ipoallergenico. A differenza di quelle tradizionali, hanno il grande vantaggio di essere praticamente eterne anche grazie al filtro intercambiabile, realizzato in “tessuto non tessuto”, che può essere cambiato al costo di 50 centesimi. La protezione è la stessa delle mascherine FFP2 ed FFP3. La procedura di certificazione come dispositivo di classe I in accordo alla normativa CEE è già stata avviata. Inoltre si attende che venga inclusa nella lista dei dispositivi medici online. A produrle sono tre aziende venete.

Ad Agropoli la mascherina Imhotep

Il team di lavoro è composto da Stefano Cammarano, Paolo e Enrico Malandrino, Marco del Sorbo, Raffaele e Pasquale Lopardi, che grazie alla sinergia con una realtà industriale veneziana già affermata a livello nazionale, hanno creato questo prodotto sicuro e innovativo:la mascherina permette di indossare gli occhiali senza appannarli, è ultra morbida grazie alla sua struttura 100% in silicone. Mai più solchi sul viso! Grazie ai pratici filtri intercambiabili permettono di allungare la vita utile del prodotto.


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Una speciale guarnizione permette di avere un aderenza totale sul viso. “E’ tutto made in Italy – spiega Stefano Cammarano, 22 anni, laureato in ingegneria informatica all’Università di Salerno – Vogliamo contribuire alla ripresa del Paese, in tutta sicurezza”. Le mascherine, con 30 filtri, sono in commercio su www.cspitaly.it e costano 35 euro.

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