Curiosità

Bagaglio smarrito, quali sono i diritti del passeggero

Nel corso del 2017 sono stati ben 22,7 milioni i bagagli smarriti negli scali aeroportuali internazionali. Un dato impressionante, desunto dal Baggage Report 2018 di Sita, che però fa anche registrare una notevole inversione di tendenza rispetto all’anno precedente, in quanto la percentuale che ne risulta, il 5,57%, è la più bassa mai registrata.

Se si prende infatti come riferimento il dato fatto registrare nel corso del 2017, il calo si attesta addirittura al 70,5%. Una situazione che dovrebbe poi essere migliorata con la Iata Resolution 753, un piano il quale prevede la trasformazione del settore entro il 2020, grazie alle stazioni che verranno approntate all’interno delle città per il trattamento dei bagagli e che renderanno non più necessario portare gli stessi in aeroporto.

Cosa accade quando si smarrisce il bagaglio?

Naturalmente in attesa che il piano entri in azione a pieno regime i passeggeri devono fare i conti con la possibilità che il proprio bagaglio venga smarrito. Cosa succede in questi casi?

In sostanza a delineare i diritti dell’utente colpito dal disguido sono il Regolamento (CE) n. 889/02 e la Convenzione di Montreal, i quali prevedono una serie di passaggi tesi a risarcire per quanto possibile i passeggeri che ne siano vittime. Andiamo a vedere i punti salienti, ricordando però che ad esempio all’accordo stipulato in Canada non partecipano tutte le compagnie aeree.

Quando scatta il diritto al rimborso?

Il punto dal quale occorre partire è proprio lo stabilimento della responsabilità dello smarrimento, che spetta naturalmente alla compagnia con cui si è effettuato il viaggio, cui deve essere elevato il reclamo, presso l’ufficio oggetti smarriti presente in ogni scalo aeroportuale.

L’iter prevede la presentazione dei documenti di viaggio, il biglietto indicante l’aeroporto di partenza e quello di arrivo, e il talloncino adesivo con il numero identificativo assegnato al bagaglio, la compilazione del modulo Pir (Property Irregularity Report), teso a fornire ogni elemento che possa aiutare le indagini per il ritrovamento e la dichiarazione relativa alla consegna del bagaglio in caso di ritrovamento, ovvero se si preferisce il ritiro personale oppure la riconsegna tramite corriere.

A questo punto occorre attendere 21 giorni: se entro questo termine il bagaglio non è stato ritrovato scatta il diritto al rimborso per il bagaglio smarrito, per esercitare il quale occorre utilizzare una raccomandata a/r da spedire alla compagnia aerea, recante l’indicazione dei danni subiti e una loro stima.

Il risarcimento, a sua volta, dipende proprio dall’adesione o meno del vettore aereo alla Convenzione di Montreal. Le compagnie che hanno aderito riconoscono la corresponsione di 1.167 euro per ciascun bagaglio registrato, mentre le rimanenti sono solite riconoscere all’utente danneggiato 20 euro per ogni chilogrammo di bagaglio smarrito.

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