Battipaglia, sacche alimentari scadute ad Emanuele Scifo: nessuna condanna

emanuele scifo

Nessuna condanna, in primo grado, per medico ed infermieri dell’Asl di Battipaglia, accusati di aver somministrato sacche alimentari scadute al 38enne battipagliese Emanuele Scifo

BATTIPAGLIA, Nessuna condanna, in primo grado, per medico ed infermieri dell’Asl di Battipaglia, accusati di aver somministrato sacche alimentari scadute al 38enne battipagliese Emanuele Scifo.

Battipaglia, sacche alimentari scadute ad Emanuele Scifo: nessuna condanna

La sentenza del Tribunale di Salerno non individua responsabilità nell’operato dei sanitari (due nel frattempo deceduti) per l’episodio che si verificò nel 2011, quando Scifo, che soffre di una malattia rara ed è presidente dell’omonima fondazione, nel mese di giugno venne sottoposto a terapia domiciliare con alimentazione parenterale.

L’effetto dell’utilizzo delle quattro sacche fu devastante, con coliche addominali e febbre alta. Il motivo? Nessuno, tranne lo stesso paziente, aveva fatto caso alla data di scadenza delle sacche, ovvero il febbraio 2011.

Ora la sentenza, con il pm che aveva chiesto la condanna degli imputati viventi a sei mesi di reclusione, con le accuse di lesioni colpose e somministrazione di sostanze nocive. Scifo, costituitosi parte civile ed assistito dall’avvocato Orazio Tedesco, deciderà al momento del deposito delle motivazioni della sentenza, se ricorrere in Appello.

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