Curiosità

Dal Venezuela all’Italia, la storia di Carmine

BUCCINO. Dal Venezuela all’Italia, la storia di Carmine si aggiunge a quella di migliaia di connazionali, emigrati in America Latina negli anni ’50, che a causa della crisi venezuelana sono stati costretti a far ritorno nella loro terra di origine. Carmine La Falce, pensionato di 73 anni, ha raccontato la sua a la Città.

La storia

A Buccino, da giovane, lavoravo come barbiere e negli anni ’50 sono emigrato in Venezuela insieme a mio padre, dove ho continuato a fare il mio lavoro come barbiere – racconta Carmine – In Venezuela ho conosciuto degli spagnoli che erano i titolari di una catena di alberghi. Qualche anno dopo, ho fondato una società con degli imprenditori europei che vivevano lì, gestendo una catena di alberghi lussuosi in città”.

“Il mio albergo – spiega  – era situato accanto al palazzo governativo a Caracas. Gli affari in Venezuela andavano a gonfie vele e guadagnavo fino a 10mila euro al mese. Poi però, con gli ultimi due Governi, prima quello di Hugo Chávez e poi, con il Presidente Nicolàs Maduro, le cose sono cambiate”.

“Il Venezuela oggi, è un Paese senza leggi dove regna la violenza, la corruzione e la povertà – continua Carmine – io sono caduto in disgrazia economica e sono stato costretto a rientrare in Italia perché sono stato espropriato da Maduro. L’albergo situato accanto al palazzo del Governo dopo 28 anni di attività alberghiera, mi è stato tolto dal Governo. Alcuni soldati dell’esercito governativo – conclude – prima hanno occupato per mesi il mio albergo senza pagarmi le spese delle camere e il cibo, distruggendo mobili e suppellettili presenti nelle stanze dell’hotel, poi mi hanno espropriato l’immobile”.

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