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Caso abusivismo a Battipaglia: il Comune non ha soldi per le demolizioni

BATTIPAGLIA. «Non ci sono i soldi per abbattere tutte le costruzioni abusive a Battipaglia. Stiamo cercando dei finanziamenti». A lanciare l’allarme è Gerlando Iorio, presidente della commissione straordinaria al timone del Comune di Battipaglia. Da tempo, la triade commissariale, portando avanti l’attività di risanamento della macchina amministrativa, ha messo gli occhi sulle varie situazioni di abusivismo presenti in città. Le stesse che, stando alla relazione della Prefettura di Salerno da cui era conseguito lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni camorristiche, erano “sostanzialmente tollerate dall’amministrazione comunale”, favorendo “soggetti direttamente o indirettamente legati ad esponenti della criminalità organizzata”.

Diversi i manufatti abusivi rinvenuti a Battipaglia. Sempre lo stesso l’iter burocratico. Il Comune risale al proprietario (o ai proprietari), ordina l’abbattimento dell’immobile – o parte di esso – abusivo entro trenta giorni. Pena l’intervento diretto da parte del Comune in danno. Ossia, dopo aver demolito la struttura abusiva, l’ente dovrebbe ottenere dal proprietario il risarcimento della spesa affrontata per l’abbattimento. Ed è proprio quest’ultimo passaggio a creare problemi al Comune, che spesso si trova a dover affrontare un sostanziale menefreghismo di proprietari di strutture abusive che, non avendo evidentemente nulla da perdere, sembrano quasi sfidare l’ente ad affrontare ingenti spese per combattere l’abusivismo persistente.

«I soldi che il Comune spende per gli abbattimenti dovrebbero essere risarciti dai proprietari degli immobili abusivi – spiega Iorio – peccato che, come per le tasse comunali, ci sia sempre una quota di evasione, con l’ente che non si trova nella possibilità di recuperare le somme destinate all’abusivismo. Per tale ragione, stiamo cercando di accedere ad appositi finanziamenti per abbattere immobili su cui non siamo ancora intervenuti. Di certo nel prossimo bilancio del Comune ci sarà una somma specifica per gli abbattimenti. Che restano un’attività molto onerosa per questo ente».

Nelle pagine della relazione sullo scioglimento del consiglio comunale di Battipaglia per infiltrazioni camorristiche era stata stigmatizzata “la scarsissima attività nell’azione di contrasto e repressione del fenomeno dell’abusivismo. Ne sono conferma i dati che indicano come dai 158 interventi registratisi nel 2009 si passi ai 42 nel 2013 e dalle 10 ordinanze di demolizione adottate nel 2009 si arrivi all’unica nel 2013 ed in ogni caso con nessuna procedura effettivamente portata a termine”. Secondo la Prefettura “l’azione amministrativa si è rivelata assolutamente inadeguata sia in quantitativi che sostanziali atteso che l’attività conseguente all’accertamento delle violazioni è stata praticamente inesistente”.

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