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Cava de' Tirreni: l'inarrestabile avanzata degli scarafaggi

CAVA DE’ TIRRENI. Risulta essere a dir poco incontrollabile l’emergenza blatte all’interno del centro storico cittadino. I fastidiosissimi insetti solcano nuovamente il palcoscenico di Cava de’ Tirreni, infestando le strade e colpendo i residenti durante il primo caldo afoso. Sbucano improvvisamente dai fossi e nelle crepe, dai solchi e dalle mattonelle, al cospetto degli occhi increduli dei cittadini (che spesse volte balzano e urlano a causa del cocente spavento).

Quando cala la notte, gli insetti si aggirano indisturbati tra le fontane, tra i contenitori della differenziata, gironzolano sui gradini della scala del Duomo di Sant’Adiutore, in piazza Vittorio Emanuele III, sono in costante ricerca delle buste della spazzatura lasciate fuori dai commercianti in attesa del ritiro quotidiano, inoltre, si sfamano dei rifiuti organici accumulatisi nelle aiuole durante l’arco di tutta la giornata.

Il fenomeno sta divenendo man mano indomabile, scarafaggi e blatte, infatti, sono presenti nel centro storico cittadino, mentre nelle zone periferiche il loro presidio è inamovibile. Giungono a secchiate le segnalazioni all’amministrazione comunale da parte di cittadini preoccupati per l’emergenza igienica (in quanto questi insetti sono portatori di diverse e note patologie). Si chiedono provvedimenti repentini per riportare la comunità cavese ad uno stato di normalità o di condizioni igieniche quantomeno decenti.

Più volte l’amministrazione comunale ha cercato di debellare questa minaccia, tuttavia gli scarafaggi hanno sempre vinto qualunque battaglia che negli anni si è perpetuata ai loro danni. Nonostante le disinfestazioni rigorosamente effettuate durante il giorno, gli scarafaggi effettuano solo una breve ritirata, per poi ritornare alla carica più numerosi e pericolosi di prima.

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Antonio Bassano

Giornalista pubblicista dal 2017, ma anche eterno appassionato di lotta, pittura, street photography e del mondo otaku. Cresciuto giornalisticamente grazie al quotidiano L'Occhio di Francesco Piccolo, Antonio Bassano ha un approccio alla professione letterario semplice e spontaneo, nonché orientato a mettere a nudo la notizia senza commistioni o forzature.

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