Cronaca

Cilento, aborti illegali: nei guai un medico ed un assistente

SAPRI. Ieri mattina, nel reparto di ginecologia dell’ospedale di Sapri, le Fiamme Gialle hanno effettuato un blitz. L’ufficio del primario Bruno Torsiello è stato perquisito. Aborti fuorilegge, peculiato e falso in atto pubblico. Queste le motivazioni dell’avviso di garanzia notificato al primario. Nei guai potrebbe finire anche la sua assistente, Rosa Vomero.

Quella che fino ad ora è soltanto un ipotesi si basa su due punti: secondo la tesi degli inquirenti, il medico avrebbe consentito interruzioni di gravidanza prima del tempo stabilito dalla legge (7 giorni). L’inchiesta ha permesso di portare alla luce anche altre irregolarità nell’esercizio dell’attività intramoenia. Il primario avrebbe incassato denaro a nero, sottraendolo alle casse dello Stato. Ed è in questa operazione che rischia di rimanere coinvolta anche l’assistente.

La notizia sta girando velocemente, anche perché Bruno Torsiello è molto noto. Ma non è la prima volta che il medico finisce sotto inchiesta. Nel 2014 fu iscritto nel registro degli indagati per omicidio colposo. Per gli inquirenti, in quell’occasione, il Torsiello avrebbe determinato la morte di uno dei due feti per aver omesso di disporre gli accertamenti necessari.

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