Emergenza coronavirus a Battipaglia, ecco le proposte della Sindaca

comune battipaglia

Si terrà nel pomeriggio di oggi la prima riunione della task force “Emergenza Coronavirus a Battipaglia”. Ecco le proposte della Sindaca

Si terrà nel pomeriggio di oggi la prima riunione della task force “Emergenza Coronavirus a Battipaglia” nella quale l’amministrazione comunale lavorerà alle proposte che successivamente passeranno in consiglio comunale per fronteggiare la “fase della ripartenza”.

Emergenza coronavirus a Battipaglia, le proposte

Il lavoro sarà supportato dai dirigenti e di volta in volta dagli assessori competenti per materia, una vera e propria cabina a supporto delle attività e dedita all’ascolto delle problematiche scaturite dall’emergenza sanitaria.

Sulla base di quanto relazionato già in consiglio comunale, di seguito ecco alcune delle proposte che la sindaca Cecilia Francese sottoporrà all’attenzione della task force.

“Da un punto di vista procedurale, tenendo conto dello stato di emergenza nel quale ci troviamo e in considerazione dell’affronto della cosiddetta Fase 2 e della necessità, quindi, di dare risposte certe in tempi rapidissimi  si procederà, ove possibile, in luogo di modifiche dei regolamenti, con “determine” dirigenziali proprio a sottolineare la fase straordinaria ed emergenziale dell’amministrazione, una volta che il consiglio comunale abbia approvato le linee di indirizzo. Inoltre, si porrà come sempre massima e tempestiva attenzione a tutto quanto il Governo deciderà in merito agli Enti Locali essendo sempre anche grazie all’Anci soggetti propositivi e interlocutori per gli organismi sovra comunali. In riferimento a quanto fino ad ora è dato conoscere, anche grazie alle relazioni illustrative e alle note Anci, circa le misure per i Comuni   contenute nel “D.L. Rilancio”  approvato dal Consiglio dei ministri il 13 maggio 2020 , ed ancora in via di pubblicazione nel testo definitivo , di seguito indico quanto proporrò nella prima riunione della task force, oltre allo slittamento delle scadenze del pagamento delle imposte e delle tasse.

ART. 113 Fondo per l’esercizio delle funzioni fondamentali degli enti locali:

Si porrà massima attenzione alla verifica di quanta parte dell’istituendo Fondo spetterà al Comune di Battipaglia “sulla base della perdita di gettito e dei fabbisogni per le funzioni fondamentali” alla luce delle valutazioni che un tavolo tecnico istituito presso il Ministero farà in relazione agli effetti che l’emergenza Covid 19 ha determinato in riferimento alla tenuta delle entrate del comune. Appena si avrà la certezza di quanto e per cosa il Comune riceverà il ristoro, lo stesso sarà ,ove possibile, ribaltato sulla comunità per aiutare la ripresa economica e sociale  della citta’ nelle direzioni di cui abbiamo già discusso in consiglio comunale. Se per ipotesi il Comune riceverà un ristoro per il mancato incasso della Tarsu relativa alle attività commerciali-produttive e professionali che non hanno operato in questi mesi, di questo ristoro ne beneficeranno per l’appunto le attività commerciali-produttive e professionali, in termini di riduzione della aliquota ( se possibile) e sicuramente di uno slittamento della scadenza delle rate. Questo solo per fare un esempio di quelli che saranno i principi alla base dell’azione dell’amministrazione da me guidata.

 

 

ART. 122 Rinegoziazione dei mutui

Sfruttando la semplificazione introdotta del decreto rilancio si procederà nei termini ad  aderire , tramite una delibera di Giunta, cui è stata riconosciuta la competenza ai fini di accelerare le procedure, alla rinegoziazione dei mutui.

Anche in questo caso appena si avrà il riscontro della approvazione della rinegoziazione che dovrebbe comportare la sospensione della quota capitale dei mutui stessi, che verra’ pagata nell’anno successivo alla conclusione dell’ammortamento, si procederà a verificare quanta parte della liquidità generata potrà essere utilizzata per esempio per la costituzione del Fondo di cui ho parlato anche in consiglio comunale il 14 maggio.  Fondo a sostegno degli artigiani, piccoli commercianti e pubblici esercizi per aiutarli  nella riapertura facendo fronte alle prime spese , una sorta di prestito da restituire senza interesse alcuno e con rateizzazione a partire dal 2022 ( speriamo di mettere in questo fondo una somma fra i 100.000 e i 150.000 euro). Anche in questo caso, si utilizzeranno per la città le risorse liberate con la rinegoziazione appena si avrà la certezza dell’approvazione della stessa.

ART. 124 Fondo di liquidità per il pagamento dei debiti commerciali degli enti territoriali

Con particolare attenzione si attendono chiarimenti in relazione alla possibilità di utilizzare tale fondo anche per il pagamento di debiti fuori bilancio riconosciuti al 31 dicembre 2019 oltre che per il pagamento di debiti di carattere commerciale certi, liquidi ed esigibili. Da una prima indicazione dell’Anci parrebbe possibile l’utilizzo del fondo per il pagamento di debiti fuori bilancio approvati al 31 dicembre 2019 ( in quanto anche quei debiti per essere pagati dal comune  devono risultare certi, liquidi ed esigibili). Appena si avranno chiarimenti rispetto all’utilizzo del Fondo cosa che dovrebbe intervenire con provvedimenti attuativi, si procederà sempre con lo stesso intento che è quello, vista la rigidità del nostro bilancio, di intercettare qualsiasi risorsa si liberi per destinarla ad affrontare l’emergenza, quindi con il sostegno alle categorie economiche e sociali  maggiormente colpite e con interventi tesi ad avviare anche quella ripresa sociale di cui la città ha bisogno, quindi sul terreno delle iniziative per la scuola, per la cultura, per la formazione del personale dipendente del comune  ecc.

ART. 184 Esenzione IMU settore turistico

E’ stata prevista l’esenzione del versamento della prima rata dell’IMU, quota Stato e quota Comune in scadenza il 16 giugno 2020 per i possessori di immobili classificati nella categoria catastale D2 qualora i proprietari siano anche gestori delle attività svolte. La stessa agevolazione interessa anche stabilimenti balneari. Affianco a questa esenzione si è pensato che, qualora come detto nei precedenti punti si liberino risorse anche grazie al ristoro dello Stato, si poteva concedere una esenzione anche se in minima misura (e comunque rapportata alla riduzione del canone di locazione concesso) ai proprietari di immobili che per i mesi dell’emergenza hanno accordato una riduzione del canone di fitto ai propri affittuari (sia fasce sociali particolarmente colpite dalla crisi ( perdita di lavoro , cassa integrazione non pervenuta ancora ecc. ) sia per quei soggetti economici  ( artigiani, piccole attività commerciali, pubblici esercizi) non  rientranti nelle categorie individuate dalla legge;

ART. 187 bis Esenzione pagamento Tosap-Cosap

Il decreto prevede l’esenzione da maggio ad ottobre, ma per la parte che riguarda la maggiore superficie necessaria per non perdere la disponibilità di “posti” si propone di prorogare la esenzione fino a dicembre.

Inoltre si verificherà la possibilità, per chi non ha spazio antistante la propria attività, di utilizzare il marciapiede e l’eventuale spazio riservato ai posti auto dinanzi la propria attività con una adeguata e amovibile limitazione per non invadere la carreggiata sempre gratuitamente.

Per quanto dovuto per Cosap e Tosap relative al periodo di emergenza legata al Covid 19 e di chiusura delle attività, quindi per il periodo marzo-aprile, si faranno slittare i pagamenti nell’attesa di verificare se anche per queste tipologie di entrate del comune di potrà avere in ristoro dallo Stato e ribaltarlo sulle attività.

Oltre a ciò per i servizi non usufruiti riguardanti l’imposta sulla pubblicità, sulle affissioni e la tassa sui rifiuti inizialmente nel periodo marzo-aprile si procederà a far slittare le scadenze per i pagamenti nell’attesa di verificare se anche per queste tipologie di entrate del comune di potrà avere in ristoro dallo Stato e ribaltarlo sulle attività o se le somme recuperate attraverso le procedure sopra indicate, ci possono consentire di esentare egualmente da tali imposte , coprendo con esse  le mancate entrate relative.

Il decreto rilancio prevede  (art. 112) lo stanziamento di fondi ( 150 milioni di euro) per le politiche della famiglia  per la costituzione di centri estivi diurni , servizi socio educativi ecc. noi intendiamo verificare la possibilità di accedere a quel fondo anche attraverso la istituzione di colonie estive per i bambini da 3 a 14 anni  , al fine di un valido sostegno alle famiglie. l’ufficio politiche sociali deve avere queste come priorità;

Il decreto rilancio prevede stanziamenti di fondi per lo sviluppo  sostenibile  del paese ( circa 4 miliardi), art. 209 quinquies, che va dall’edilizia pubblica , all’efficientamento energetico, ma anche alla manutenzione della rete viaria ed al contrasto al dissesto idrogeologico, alla valorizzazione dei beni culturali ed ambientali. l’indirizzo alla struttura tecnica deve essere chiara: Battipaglia ha bisogno di questi soldi per cui dobbiamo riuscire a rientrare in quei finanziamenti anche ai fini della realizzazione di piste ciclabili nella città. Occorre verificare presso il Ministero dei Trasporti anche l’esistenza di fondi per l’acquisto di biciclette, soprattutto a pedalata assistita, da acquistare e porre a disposizione dei cittadini , soprattutto delle persone anziane che adesso hanno maggiore difficoltà a muoversi”.


Tutte le notizie sul coronavirus

Il sito del Ministero della Salute

 

Sostieni la nostra redazione.

Offrici un caffè

TAG