Crollo del solaio all’Istituto Nautico. Le reazioni

Tragedia sfiorata questa mattina. Indignazione e paura, ma la responsabilità di chi è?

SALERNO. A proposito del crollo del solaio avvenuto in un’aula dell’Istituto Nautico di Salerno, interviene con una nota stampa la Federazione Giovani Socialisti.

La Fgs se la prende con la mancata manutenzione di edifici scolastici sempre più fatiscenti e con la Provincia, ente competente in materia di edilizia scolastica e che ora dovrà provvedere al ripristino delle condizioni di sicurezza al Nautico.

“Questa mattina è crollata una parte del soffitto di una classe dell’istituto nautico “Giovanni XXIII” di Torrione. Pronti ad intervenire? Sicuramente sì, ora che è necessario ed inevitabile. Ma fino a qualche mese fa i responsabili della manutenzione nelle scuole dov’erano finiti? Davvero abbiamo bisogno che i giovani salernitani abbiano paura di andare in istituti – purtroppo – fatiscenti? La competenza è provinciale, ma puntare il dito e lavarsene le mani serve a poco. Fino a pochi mesi fa la Provincia era in mano ad una dirigenza che ha dimostrato – perché questi fatti sono l’ennesima ultima goccia – di aver speso 5 anni di tempo mirando al nulla assoluto”.
“É inconcepibile – si legge ancora nella nota della Fgs – che si arrivi ancora oggi, nel 2015, a parlare di “catastrofi”, di “inchieste per la ricerca dei responsabili” e quant’altro ancora. Arrivati ad oggi, tante persone sono stanche di sapere chi è responsabile della mancata manutenzione di un soffitto, di una tubatura, di una strada: c’è bisogno di rimboccarsi le maniche e fare ciò che realmente serve per i cittadini, per i giovani, per la nostra generazione e per quelle future. Sono certo che il presidente della Provincia di Salerno – da noi sostenuto – Giuseppe Canfora saprà definire in tempi brevi le priorità per garantire il benessere dei cittadini: ma oggi, nel frattempo, si è sfiorata l’ennesima catastrofe. Basta così: che la politica agisca, mettendosi a disposizione del cittadino e delle sue reali necessità, senza ulteriori chiacchiere sterili né opposizioni futili ed oggettivamente poco costruttive per la città e la provincia intera”.

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